sempre straniero, sempre a casa

Sono una persona che ha viaggiato abbastanza, sono legatissimo alle mie radici. Parlo il dialetto della mia città, parlo 4 lingue e ne capisco molte altre. Conosco a memoria le strade della mia città, ne adoro le tradizioni. Adoro le tradizioni dei luoghi che conosco. Adoro viaggiare, per i monumenti, i locali notturni, per i negozi, la storia, per ascoltare i dialoghi in metropolitana o nei negozi e osservare compiaciuto e/o inorridito le scritte sui muri. Adoro sbirciare i messaggini sul cellulare mentre sono in metro. Quest’anno non potrò capire tutto, ho prenotato un viaggio in Giappone. Per la prima volta attraverserò quasi tutto il mondo. Mi sentirò un po’ come il protagonista di Lost in translation. Qualcuno dovrà tradurre per me, sembra incredibile. Però conoscerò a memoria le strade, e i locali, e i monumenti. Sempre straniero, sempre a casa.

P.S. Mi sento sempre straniero, sempre a casa. Anche a scuola.

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