Autore: michelechefailprof

Faccio il prof, sono alto e timido. Ho i capelli corti. Qualcuno dice che sono intelligente. Qualcuno dice che sono simpatico. Qualcuno dice che sono bello. Io penso di essere un prof decente, non troppo stupido e abbastanza simpatico. e anche non male di aspetto.

Sensazioni

C’è un fetore, come quello di una fogna otturata. Come quello di cibo putrido, come quello dell’aria impestata dalla puzza dei cassonetti in un giorno d’estate troppo caldo. Il fetore è provocato da varie sorgenti. Ho letto di due forzaitalioti di Bologna, i quali protestano perché i bambini dell’asilo cantano Bella Ciao, mentre la sindaca forzaitaliota di Lentate sul Seveso non organizzerà celebrazioni ufficiali del 25 Aprile e il candidato bocci al comune di Firenze non parteciperà alle celebrazioni della Liberazione, così come il felpa. Nel 2019 non abbiamo ancora una destra normale, che ha condannato il fascismo senza ambiguità e che, dunque, prende come punto di riferimento il 25 Aprile come giorno della dignità di un popolo. Questi loschi figuri che ho citato sono fascisti, bisogna chiamarli con il loro nome. Un aspetto ancora più inquietante è che c’è una cosiddetta sinistra, la quale troppo spesso minimizza e relativizza l’importanza del 25 Aprile, nel nome di una presunta riconciliazione nazionale, in cui le ragioni e i torti si confondono nella nebbia dell’ignoranza e della malafede. Quello che non riesco ad accettare è il menefreghismo di tanta gente, troppa gente, che se ne va al mare, quel giorno. Io quel giorno sarò in un luogo simbolo della Resistenza, renderò omaggio alle vittime, visiterò un museo della Resistenza, vedrò un concerto e mangerò cose buone. Perché la Resistenza è anche mia, perché mi fa stare bene, perché il 25 Aprile lo difendo a tutti i costi, perché il 25 Aprile è una tappa fondamentale per la nostra Repubblica e per la nostra Costituzione, da troppi minacciata, forza italia, ma anche matteo renzi. Perché il 4 dicembre 2016 dovrebbe essere Festa Nazionale. Perché voglio cacciare via quella puzza nauseabonda che sta invadendo l’aria, perché quando vedo moltitudini di ragazzi, ragazze, donne e uomini che festeggiano con me penso che questo mondo non faccia schifo del tutto. Perché non ne posso fare a meno e perché qualche volta sono orgoglioso di me, perché so di avere qualche principio e di essere almeno una persona decente. W il 25 Aprile!

M.

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Dichiarazione d’amore

Potrei scrivere per lei un romanzo che è una dichiarazione d’amore, lungo, cortissimo, stralungo. Potrebbe essere il romanzo della vita o un’immonda schifezza, potrebbe essere il romanzo di cui tutto il mondo parla, potrebbe essere il romanzo di cinque minuti. Potrebbe essere il romanzo che le farò leggere, oppure potrei tenere tutto per me, custodire tutto con gelosia, oppure con vergogna. Potrebbe essere una dichiarazione esplicita, facendo nomi e cognomi, aprendo cuore e anima, con il rispetto e l’amore che si devono a lei e all’amore. Potrei togliere il condizionale e metterci il presente.

Potrebbe innamorarsi di me, anche se penso che sia difficile, quasi impossibile, anzi è impossibile.  Comunque vado avanti a scrivere. A presto. M.

Mai andato via

Tempo fa, forse qualche anno fa, avevo scritto di un amore e avevo scritto che avevo perso le speranze. Da un po’ di giorni mi sono riaccorto che non ho mai smesso di amare quella persona. Me l’ha fatto capire pure lei, che mi ama. O almeno ho capito così, ma penso che sia proprio così. So che non concluderò mai nulla, ma è bello sapere che lei mi ama. So che non concluderò mai niente, perché delle circostanze ci impediscono di amarci al 100%. E se capitasse il miracolo?

Acidità: piccola ed insignificante storia

Mi posso vantare di essere civile sul web. è vero che è un dovere essere civili, lo so. In questi tempi non è più così scontato. Credo di essere civile in questo blog. Cerco di intervenire su argomenti che conosco. Non scrivo tanto di politica in senso stretto, anche se la seguo, leggo due quotidiani al giorno, di diverso orientamento, Fatto e Repubblica. Non commento tanto la politica su facebook, o perché non ne so abbastanza, o perché qualcuno ha già espresso il mio pensiero, oppure, perché penso che, troppo spesso, il web sia diventato un verminaio, un calderone putrido e maleodorante e che, dunque, non merita i miei pensieri garbati, in mezzo ad un mare di cattiveria, pressapochismo e livore. Ho provato a scrivere il mio parere su un ristorante, parere peraltro benevolo, scritto senza darmi arie da intenditore, perché non lo sono. Sono solo uno che mangia e che ha la passione per il cibo, gourmet e non. Un amico della persona che ha postato contenuti culinari mi ha attaccato con toni livorosi, accusandomi di non essere mai stato nel ristorante in cui parlavo, dapprima confondendolo con un altro ristorante ben lontano da quello e poi schernendomi per la mia preferenza. Ho bannato entrambi, sia la persona che ha postato di cucina, sia l’amico. Questi toni mi mettono a disagio, le polemiche sciocche e stupide mi mettono a disagio. Io mi sono difeso, utilizzando il low profile, mettendo subito le mani avanti. Io non sono un esperto culinario e non lo sarò mai, faccio il prof e il traduttore, non pretendevo di esserlo, ma non mi vanno quei toni. Per fortuna c’è questo blog, un’isola felice dove si scrive innanzitutto di sentimenti e di squarci di blu nel cielo grigio, dove si scrive di arcobaleni dopo le grandi tempeste.

A presto.

Un abbraccio,

M.

Il pazzo condominio

UN PO’ DI RISATE
Verso le tre del pomeriggio le urla belluine dell’orribile vicino turbano la quiete del dopopranzo. Il vicino è uscito con i cani e, come fa sempre tutta la sua famiglia, non ha con sé nulla per eliminare i loro escrementi. Una vicina lo rimprovera perché il cortile è pieno di “ricordini” e lui si irrita, emettendo versi inarticolati, che ricordano quelli di Bongo, il marito di Mariangela Fantozzi. Ma ecco che esce il figlio, un giuggiolone dallo sguardo spaesato, il quale difende a spada tratta il cane. Ma come fa a sapere che è dei nostri cani? Ci sono tanti cani in giro? Anche la figlia si unisce nella pugna, per difendere l’onore della famiglia degli sporcaccioni. La vicina li manda serenamente a quel paese e il povero fanciullo di 18 anni, con il cervello di un bambino di uno, si adombra e lo va a dire alla mamma. La mamma è un incrocio tra il mostro di Lochness e Godzilla. Esce di casa gridando ferocemente, con tutti i cani che ci sono come fa a dire che sono i nostri? Ci sono problemi più seri nella vita! e poi guardi che gli escrementi si trasformano subito in concime per le piante. A questo punto mi sono sentito soddisfatto, perché ho imparato qualcosa di biologia. #tuttovero #gentaglia#pazzocondominio

6 anni di blog

Scrivere in questi anni è stato ed è terapeutico. Ho risolto, almeno in parte, delle contraddizioni che avevo. Ho messo sul piatto gioie (molte), dolori (qualcuno), vita. Ho raccontato esperienze, ma soprattutto ho raccontato sensazioni. L’avevo già scritto, lo so. Questo blog mi sta insegnando molto, soprattutto attraverso lo scambio con voi. Mi ha insegnato a volermi un po’ più bene, per volerne di più agli altri. Se io curo me stesso, soprattutto psicologicamente, riesco a dare molto di più agli altri. Mi ha fatto capire che cosa piace di me, soprattutto e da sempre. Metto una grande passione, una grande sincerità in quello che faccio. Sono sempre il ragazzino di 13 anni che disse una volta, sarò un insegnante. Non idee campate in aria, ma avevo una vita già in mente. Mi informai su come si faceva per diventarlo. Lessi che bisognava laurearsi, ecc. ecc. E sono diventato ciò che ero già.

Quando qualcosa va storto, penso a quel ragazzino, che non è cambiato e penso che tanto è partito da lì, penso che tanto è partito dall’immenso amore che ho ricevuto dalla mia mitica nonna, da mio nonno, anche dai miei, sia pure con più contraddizioni. C’è stata, c’è una storia di studi, una storia di esperienze, una storia che è presente e che parla di un futuro in cui ci può essere qualcosa di importante. Un presente e un futuro, che si alimentano di vita, viaggi, libri, sport e cibo e che si legano stretti ad un filo solido di anni, ma soprattutto di sostanza. Ho imparato a non prendermi tanto sul serio, ho imparato a non portare in giro il mio monumento,

Grazie a tutti.

M.

Anna Maria Franzoni è un’assassina

Perdonatemi questa incursione in un un terreno che non è il mio. Non mi piace occuparmi di delitti, non mi piace la cronaca nera. Forse dovremmo lasciare stare Anna Maria Franzoni, ora che ha espiato la pena (molto mite, se mi si permette un giudizio) per l’omicidio di suo figlio.  Giuro che la lascerò stare dopo questo post.

Volevo solo puntualizzare qualcosa: lei è stata condannata per omicidio, ma qualche giorno fa, un grosso tg nazionale, durante l’edizione delle 20, ha detto che lei è stata accusata di omicidio. Non hanno fatto alcuna rettifica. Perché?

I giornalisti sono andati nel suo paese in provincia di Bologna, tanti hanno preso le sue difese, come se lei fosse stata la vittima e non la carnefice. Una persona ha detto che non sa se è stata lei ad uccidere il figlio, ma che le affiderebbe comunque i bambini (mah?). Nessuno ha parlato del figlio ucciso, come se non fosse mai esistito, come se si fosse suicidato. Spero che non vada all’Isola dei Famosi o al Grande Fratello.