Considerazioni banali

L’inverno sta finendo: io non amo l’inverno e dovrei essere solo contento. Le giornate sono più lunghe, non c’è stato molto freddo (per me il freddo incomincia a zero gradi). Questo pseudo inverno quasi mi inquieta, penso che le stagioni siano snaturate. L’inverno mi spinge ancora di più a pensare, a chiudermi ancora dentro di me forse perché mi rende più difficile uscire. Di inverno c’è la neve e io odio la neve, però la natura vuole che di inverno ci sia la neve. Di inverno ho più voglia di bere vino rosso e questo mi fa piacere. Di inverno aspetto sempre la primavera, perché mi lamento delle difficoltà che esso comporta. L’inverno è quasi una sicurezza, con tutte le rotture di palle che comporta. A me da fastidio quando la temperatura va sotto agli zero gradi, però, quando succede, penso alla primavera e penso allo scorrere delle stagioni. Quest’anno l’autunno è durato sei mesi. Devo essere contento, tra poco bisognerà mettere gli orologi un’ora indietro, ci sarà il 25 aprile, il 1° maggio. W la Primavera, ma soprattutto w il 25 aprile, ma anche il Primo Maggio. e basta con le considerazioni banali!!!

P.S. io sono un ottimista, sono già contento quando le giornate si allungano di qualche minuto a dicembre. W gli ottimisti!

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4 comments

  1. Ti dico la verità… non è che l’abbia capito del tutto ma solo perché sono drammaticamente fuori fase, infatti dovrei essere a letto e non davanti al pc, ma lo rileggerò con il cervello a lucido quanto prima.

    Grazie della visita, a presto!

    1. buona sera Simone, benvenuto nel blog, innanzitutto. Lo scorrere delle stagioni mi influenza molto. Vorrei che non fosse così, vorrei essere impermeabile a questi stimoli, un bel po’ irrazionali. Per me l’autunno e l’inverno sono o dovrebbero essere le stagioni della chiusura in sé stessi, le stagioni in cui ci si veste di più per proteggersi dal clima inclemente. Avverto tutti questi passaggi come una dolorosa necessità, ma anche come un piacere, in un certo senso. L’autunno è la stagione della vendemmia, adoro il vino, cerco di conoscerlo. L’inverno è la stagione dei sapori forti, la stagione in cui si ha bisogno del calore che il clima non ti può dare. Quando sento che l’aria inizia a cambiare, sento che inizia la primavera, sento che sto cambiando anche io, anche se, quando l’inverno è mancato, come quest’anno, mi sento un po’ disorientato. Mi sembra che ci sia qualcosa che non quadri nella natura. Ho cercato, in qualche modo, di scrivere un pezzo sulla disarmonia della natura. Basta farsi troppi problemi, godiamoci la primavera.

      1. eh eh, ma se scrivi qualcosa sulla disarmonia della natura ti stai già facendo un problema… come la mettiamo? Sicuramente l’inverno perduto ha stravolto parecchie cose e non solo a livello umano. E per quanto rigurda l’uomo, è vero, la cosa va oltre la questione fisica, la mente ha probabilmente bisogno delle diverse stagioni per evdere introno a sé un ambiente favorevole a certe proprie necessità.

      2. è proprio vero. sono le classiche smanie da intellettuale comunista. concordo in pieno sul bisogno della mente dell’alternarsi delle stagioni. Sto vedendo le giornate con più luce e mi sembra di essermi perso una parte del film.

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