Vita

Scombinato

Questo blog e’ scombinato, schiavo molto spesso dei miei umori. Adesso sono in spiaggia e vorrei avere una biro e un foglio. Sono troppo pigro per andarli a prendere. Stasera vado ad una festa a base di zumba. Mi sto annoiando. Si dice che la noia sia il motore della creativita’. Ho bevuto una birra e sono sudato. Sono fiero di tenere un blog scombinato e volutamente disorganizzato. Vicino a me sbagliano congiuntivi e insultano i migranti. Dicono che ci sono leggi che li esonerano dal pagare le tasse. Ci sono ragazzine carine e dalla faccia simpatica che giocano a carte. La vita procede e io vi mando una foto della torre di Kyoto e una scattata in Italia.

La mia tesi/1

RICERCA DEL MATERIALE
La ricerca è stata svolta con lo stesso metodo sistematico adottato anche nella redazione della tesi. Permette inoltre di capire di più l‟argomento di cui ci si sta occupando, perché si possono effettuare anche scoperte impreviste. La ricerca e il lavoro redatto riflettono inoltre le idee di chi scrive, perché l‟oggettività è impossibile. Questi non sono i soli aspetti da affrontare: anche l‟oggetto con cui si lavora è direttamente collegato alla ricerca. Molti studiosi si sono accorti di quanto sia importante ragionare sul mezzo utilizzato per scrivere, perché modifica l’efficacia e il metodo di lavoro di chi scrive. Una volta la macchina per scrivere era il mezzo utilizzato per la stesura di qualunque documento. La diffusione del computer, di Internet, e delle e-mail offre molte nuove opportunità per gli studiosi. Lo scambio di conoscenze è più facile in quanto le università e i vari studiosi inseriscono in rete i loro contributi. La lettura di ipertesti permette di costruirsi differenti percorsi di lettura, secondo le esigenze del visitatore del sito.
Il mio interesse1 verso il sincretismo tra cristianesimo ortodosso, paganesimo e impegno politico che caratterizzava questi settari e il legame, contenutistico e linguistico, con la poesia di un poeta come Kljuev mi hanno convinto della necessità di redigere uno studio sull‟argomento. Si tratta di un argomento “difficile”, che ha avuto (ed ha) scarsa diffusione in Italia. La peculiarità del mondo contadino russo, le difficoltà della lingua di Kljuev, che utilizza termini del linguaggio dei settari sono le caratteristiche principali. Inoltre Kljuev è molto meno considerato dal mondo culturale rispetto ad Esenin.
1 L‟idea di questa tesi nasce dalla frequentazione dei due corsi della professoressa Danil‟cenko, tenuti rispettivamente negli anni accademici 1997-98 e 1998-99, sull‟Immagine poetica e la realtà nella lirica di S.Esenin e sulle Radici culturali delle poesie dei poeti “neocontadini”.
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La ricerca si è realizzata in vari modi: il primo è stata la fornitura di materiale da parte della professoressa Danil‟cenko, il secondo è stato lo scambio di e-mail con la RGGU2 e il prof. Benvenuti, del dipartimento di Storia, vi è stata inoltre la ricerca di informazioni su Internet, il lavoro nelle biblioteche, rispettivamente, quella del Dipartimento di Lingue, quella dell‟Archiginnasio e quella del Dipartimento di Storia, e l‟acquisto di alcuni volumi. E‟ interessante analizzare come le sette religiose russe, in particolare quella dei chlysty-chrysty, abbiano influenzato l‟opera di Kljuev. Su questo argomento esiste vario materiale di impronta marxista, in particolare l‟opera di Bonč-Bruevič, caratterizzata da un preciso punto di vista in merito alla religione. Di tendenza diversa sono due testi Chlysty di Etkind, del 1998, e Sekty Chlystov Skopçov‟, del 1882, che mostrano l‟evoluzione della visione delle sette religiose. L‟unica copia disponibile del libro del 1882 è presso la biblioteca della Città del Vaticano. Le ultime due opere mi sono state fornite dalla mia relatrice, che mi ha anche fornito il nominativo della vedova del prof. Fanti, esperto di slavistica, che ho contattato e che non possiede più il materiale utile. Vi è stato uno scambio di e-mail con la RGGU, nella persona della dottoressa Makarova, responsabile delle relazioni esterne, la quale mi ha risposto che la RGGU non ha le opere dell‟antropologo sovietico. Ho anche intrapreso l‟inutile tentativo di chiedere la disponibilità dell‟università di Cambridge, disponibilità che mi è stata negata dal responsabile della biblioteca John Reynolds, in quanto non sono studente di quell‟università.
La ricerca in biblioteca è iniziata da quella del dipartimento di Lingue, nella quale ho trovato per ora solo un saggio della dottoressa Salomoni su Bonč-Bruevič. Nella biblioteca del dipartimento di storia ho rintracciato altri due saggi della dottoressa Salomoni, sullo stesso argomento. In luglio mi sono recato presso la biblioteca dell‟Archiginnasio. Ho ricercato inutilmente tra i volumi e, successivamente, ho intrapreso una ricerca tramite computer sulla banca dati bibliografica OPAC. Ho trovato i volumi presso la biblioteca della Fondazione Gramsci, a Roma. La biblioteca dell‟Archiginnasio, non effettua prestito
2 Rossiskaja Gosudarstvennaja Gumanisticeskaja Universitet: Università Umanistica Statale Russa.
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interbibliotecario. Ho contattato l‟Istituto Gramsci di Bologna, che non effettua prestito interbibliotecario con la Fondazione Gramsci. Il responsabile del prestito interbibliotecario della Fondazione, dott. Massimi, mi ha comunicato che quei libri fanno parte di un fondo russo-sovietico che è stato donato all‟università di Siena. La responsabile della biblioteca della facoltà di Lettere mi ha comunicato che l‟università è in possesso di quei libri dal 1994, ma che questi giacciono in un magazzino, assieme a molti altri, a causa della mancanza di spazio lamentata dall‟università. Ho provveduto ad inviare una lettera all‟Università di Siena per sollecitare lo sblocco di quel fondo, ma non ho avuto risposta. Prima di indirizzare più precisamente la mia ricerca, ho passato in rassegna i vari motori di ricerca presenti su Internet: il migliore, per completezza ed efficienza, è sicuramente Yahoo. Contiene il maggior numero di siti, diverse diecine di migliaia, offre molteplici possibilità di ricerca e interazione con altri motori. Al termine di questo esame ho individuato tre criteri di ricerca: il primo è la ricerca per categorie, a partire dalla pagina principale del sito. Ho ricercato tra i siti russi e tra i siti che facevano parte della categoria “religioni”. Ho cercato i siti che corrispondono alle parole chiavi “chlysty”, “skopçy” e “dukhoborçy” e “Kljuev” e ho trovato molte decine di siti che presentano due caratteri comuni: il primo è quello di essere in buona parte di provenienza anglosassone e, il secondo di essere caratterizzati da un taglio enciclopedico, sia pure sommario. Vi sono siti sulla storia della Russia, siti che contengono le poesie di Kljuev, e elenchi di pagine web sulle sette. Il problema principale posto dalla ricerca tramite Internet è la vastità della rete, la quale, se, da un lato, consente un dispiegamento a largo raggio delle ricerche, dall‟altro è piuttosto dispersiva e causa molti problemi, se non si trova un metodo di ricerca efficace. Uno degli scopi della ricerca su Internet è stato il reperimento dell‟opera di Bonč-Bruevič sulle sette religiose, problema assai difficile da risolvere. 10 Ottobre 2001

L’indice della mia tesi

KLJUEV: LE VERITA’
NELLA POESIA E NELLA REALTA’
KLJUEV IN ALCUNI PENSATORI TEDESCHI (DUBBI, PROBLEMI E CONTROVERSIE)
SOMMARIO
METODOLOGIA 5
RICERCA DEL MATERIALE 7
1 DALL’INIZIO AL 1918: L’IDILLIO CON LA NATURA 11
1.1 LA FUNZIONE DEL POETA. 11
1.1.1 Rodina Heimat Vaterland: “Dove siete impeti bollenti” 11
1.1.2 La questione del capro espiatorio in “Come uno schiavo remissivo” 16
1.1.3 Il poeta come profeta in “Stelle di montagna come rugiada” 19
1.1.4 Il poeta come anti-Prometeo “Io ero magnifico e alato”. Differenze tra le sette e legami con il pensiero di Max Weber. 25
1.2 L’INFLUENZA DEL PAGANESIMO IN “NEI GIORNI DI SETTEMBRE INTESSUTI D’ORO” . 32
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1.3 L’APOLLINEO E IL DIONISIACO IN KLJUEV IN “LA PRIMAVERA HA SMESSO DI BRILLARE”. IL CONCETTO DI MAT’-CYPA-ZEMLJA. 38
1.4 LE ALLEGORIE NELLA POESIA DI KLJUEV. 45
1.4.1 La personificazione dei mali del mondo: “Ci avete promesso” . 45
1.4.2 La descrizione della società prerivoluzionaria. La campagna in “La gazza ladra vecchia credente con la tonaca nera cammina” . 48
2 SPERANZA NELLA RIVOLUZIONE 53
2.1 IL VILLAGGIO IN “SPRAZZO DI AZZURRO – MARE”. 53
2.2 LA NATURA DIVINA IN KLJUEV: IL PANTEISMO 57
2.2.1 Quadro della natura: “Bruni campi arati – verdi limiti” 57
2.2.2 Manifesto di amore per la natura: “Amo gli accampamenti nomadi” 60
2.2.3 La natura rende omaggio a Cristo in “Una foglia dello scorso anno nel burrone” 62
2.2.4 Pentecoste: il poeta-profeta consacrato in “Fiuto la santa Raduniça” 64
2.2.5 Quadro della natura con pellegrinaggio in “Pellegrine vanno per la strada” 66
2.2.6 La fine dell’inverno: “Le isbe scongelate, la strada” 68
2.3 QUADRO DELL’ISBA IN INVERNO: “GIÀ SI NASCONDE DALLA SORVEGLIANZA” 75
2.4 GLI SPIRITI NELLA CULTURA RUSSA 78
2.4.1 Il Lesovik: “Nel burrone le allacciature di neve” 78
2.4.2 La natura ambigua degli spiriti in “Non credere i demoni non sono alati” 80
2.5 LA MISSIONE DEL POETA: “MI CHIAMARONO RASPUTIN”. RASPUTIN E KLJUEV. 86
2.6 IL PROFETA LENIN IN “VI È IN LENIN LO SPIRITO DEL VECCHIO CREDENTE”. LENIN COME AVVAKUM E LUTERO 90
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3 DISPERAZIONE E PRESAGI DI MORTE NELL’ULTIMA FASE DELLA VITA DEL POETA 100
3.1 LA QUESTIONE DELLA SPECIALIZZAZIONE 100
3.1.1 Primi presagi di morte in “Sera” 100
3.1.2 Il difficile rapporto con il mondo esterno: “La rivoluzione non mi è madre” 103
3.2 LO SCONVOLGIMENTO DEI VALORI 110
3.2.1 L’immagine del villaggio cambia: “Villaggio – sogno di tronchi d’albero”. 110
3.2.2 Lo sconvolgimento dell’universo spirituale: “Ti coccolo albero del paradiso” . 115
3.3 I DEMONI E LA PERDITA DELL’INNOCENZA IN “LA RUSSIA ERA SORDA, ZOPPA”. LE CONCEZIONI DI SACHER-MASOCH. IL POETA COME GANIMEDE. 119
3.4 LA MISSIONE DEL POETA: “OTTOBRE MI RAGGIUNGERÀ”. IL POETA E PROMETEO. 128
3.5 LA FINE IN “CI SONO DUE PAESI”. 137
APPENDICE 141
BIBLIOGRAFIA 207