Mese: luglio 2013

italia

qua a Londra sento sempre piu’ spesso parlare italiano. ho paura che l’Italia diventi un paese con la minuscola e che anche a me tocchi emigrare un giorno. odio il fatto che le persone siano obbligate ad emigrare, non voglio vivere in un paese che non ha futuro, che si avvicina alla fine. non voglio vivere in un deserto, non penso che l’Italia abbia qualcosa in meno di questo paese. qualcuno pensera’ che io sia un po’ paranoico a farmi di sti problemi mentre sono in vacanza, ma io sono fatto  cosi’. 

voglio continuare a creare un futuro per gli altri, magari non nel deserto

amore londinese

mi sento gia’ un po’ londinese, London is my Lady. Sono gia’ cambiato, questa esperienza e’ stancante, assorbente, totalizzante. Riempie il cuore e la mente di sensazioni. Sento che il mio viaggio piu’ importante, quello con la mente, per allontanarmi dalla vita di tutti i giorni, e’ iniziato. questo viaggio e’ salutate, per la mente e il corpo.

confusione

sono seduto su una panchina del saint james park a Londra e ho un gran caos nella testa, sto vedendo un sacco di roba, una meglio dell’altra e non riesco a mettere dell’ordine nellatesta. ho bisogno di metabolizzare, forse di prendere le distanzeda cio’ che sto vedendo. 

mi auguro di riuscireun po’ a scattare la spina, a scoprire qualche altro aspetto della vita, che non puo’ essere fatta solo di momenti pieni di qualcosa, ma di momenti, anche, in cui osservare lo stormire delle fronde e ascoltare il suono del vento, osservare il cielo scuro che si prepara a piangere fredde lacrime.

cambiare

Domani parto per Londra, domattina, devo ancora fare i bagagli. Da ogni viaggio si esce cambiati. Anche da ogni incarico a scuola si esce cambiati. Le due esperienze hanno qualcosa in comune.

Ho molto ragionato sui gesti, sul loro significato: tempo fa incontrai la madre di un mio alunno, che, era la prima volta che mi vedeva, mi disse. A lei piace moltissimo la scuola, ha entusiasmo, si vede da come stringe la mano, si vede da come sorride. Sono contenta che mio figlio abbia lei come prof.

Sono cose che rendono felici, che allargano il cuore.

cambiare

Domani parto per Londra, domattina, devo ancora fare i bagagli. Da ogni viaggio si esce cambiati. Anche da ogni incarico a scuola si esce cambiati. Le due esperienze hanno qualcosa in comune.

Ho molto ragionato sui gesti, sul loro significato: tempo fa incontrai la madre di un mio alunno, che, era la prima volta che mi vedeva, mi disse. A lei piace moltissimo la scuola, ha entusiasmo, si vede da come stringe la mano, si vede da come sorride. Sono contenta che mio figlio abbia lei come prof.

Sono cose che rendono felici, che allargano il cuore.