Visioni dentro

Yashica

Avevo 12 anni e mio padre mi regalo’ una macchina fotografica di marca Yashica. Era un giorno di giugno e andammo insieme a prenderla. Ero stato promosso e quello era il regalo pet la promozione. Mio padre aveva una macchina fotografica professionale Mamiya. Aveva la camera oscura in casa. Fotografava bene, la natura e le persone, con la pignoleria dell’ingegnere che era. Mio padre non sprecava i complimenti, diceva che io ero bravo. Fotografai le lagune, durante una gita scolastica. Ma la foto piu’ bella l’ho scattata davanti a casa di mia nonna: c’era un salice piangente maestoso e io lo feci sembrare ancora.piu’ bello. Mio padre mi fece i complimenti. Credo che mia madre abbia quella foto ora. La foto ancora piu’ bella e’ quella dei miei adorati nonni a tavola in cucina, belli e sorridenti. Mi mancano tanto, anche se cerco di portare con me i loro insegnamenti.

A febbraio di quest’anno sono capitato in un centro commerciale e ho deciso di regalarmi un cellulare nuovo, un samsung s7, perche’ il mio vecchio cellulare, samsung s4, funzionava meno bene. Scopro che ha una macchina fotografica quasi professionale o almeno cosi’ a me sembra. Per questo motivo vi inondo di fotografie.

Queste foto sono state scattate stamattina. Sembra di essere in un film di Antonioni.20170820_133924

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Scombinato

Questo blog e’ scombinato, schiavo molto spesso dei miei umori. Adesso sono in spiaggia e vorrei avere una biro e un foglio. Sono troppo pigro per andarli a prendere. Stasera vado ad una festa a base di zumba. Mi sto annoiando. Si dice che la noia sia il motore della creativita’. Ho bevuto una birra e sono sudato. Sono fiero di tenere un blog scombinato e volutamente disorganizzato. Vicino a me sbagliano congiuntivi e insultano i migranti. Dicono che ci sono leggi che li esonerano dal pagare le tasse. Ci sono ragazzine carine e dalla faccia simpatica che giocano a carte. La vita procede e io vi mando una foto della torre di Kyoto e una scattata in Italia.