Felini

Felini

Mio gatto, gatto bello, vieni qui sul mio cuore
D’amante – gli artigli trattieni
E lascia ch’io m’immerga dentro le tue pupille
Dove il metallo all’agata si mischia.

Quando a te senza fretta lisciano le mie dita
La testa e l’elastica schiena
E la mano s’inebria di piacere palpando
Il tuo elettrico corpo

Con la mente rivedo la mia donna. Il suo sguardo
Simile al tuo, animale delizioso,
Freddo e profondo, e un dardo che ferisce e affonda

E dai piedi alla testa un’aria fine,
Un rischioso profumo
Ondeggiano sulle sue membra brune (3)

LI. Il gatto, 1857 1^ edizione de I fiori del male

(3) Viens, mon beau chat, sur mon coeur amoureux;
Retiens les griffes de ta patte,
Et laisse-moi plonger dans tes beaux yeux,
Mêlés de métal et d’agate.
Lorsque mes doigts caressent à loisir
Ta tête et ton dos élastique,
Et que ma main s’enivre du plaisir
De palper ton corps électrique,
Je vois ma femme en esprit. Son regard,
Comme le tien, aimable bête
Profond et froid, coupe et fend comme un dard,
Et, des pieds jusques à la tête,
Un air subtil, un dangereux parfum
Nagent autour de son corps brun.

2 comments

    1. mi è sempre piaciuta questa poesia e questa foto. Per me i gatti hanno un fascino particolare. Mi sembra che vengano da un mondo magico, mi sembrano degli dei ammantati di fascino e di mistero. Adoro i gatti neri. adoro i gatti. senza offesa, hanno più fascino e mistero dei cani. Mi piacciono anche i cani, sia ben chiaro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...