10 regole d’oro per crescere figli deficienti, debosciati e asociali

Da insegnante, condivido ogni sillaba.

tanaperlamamma

Bello questo decalogo di Giovanni Notarnicola, psicologo, psicoterapeuta e docente di riabilitazione motoria all’università di Firenze.

Un ironico “manifesto” del bravo genitore che si propone di demolire certe abitudini errate e riportare l’attenzione dei genitori sui valori corretti da inculcare ai propri figli.

1 Fin dall’infanzia accontentatelo in tutto ciò che chiede così, alla prima rinuncia, gli verranno le convulsioni.
Genitori, ma anche nonni e zii, sempre a corto di tempo da dedicare ai loro figli/nipoti, pensano di compensare a questa mancanza riempiendoli di regali e regalini: caramelle, cioccolatini, giochini e qualunque altra cosa venga ai bambini in mente, in un crescendo di richieste il più delle volte inutili. E invece, ogni volta che possiamo, cerchiamo di dedicare loro del tempo, per parlare, giocare insieme. E quando le loro richieste diventano troppe, bisogna avere il coraggio e la fermezza di dire di no, di far capire loro che non si…

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3 comments

  1. Tu da insegnante condividi ogni sillaba, io da madre non condivido nemmeno una consonante (o vocale). E’ un’accozzaglia di luoghi comuni, banalità che, sotto la veste dell’ironia, vogliono sembrare accattivanti e hanno la pretesa di convincere. Come diceva il famoso pediatra e saggista Marcello Bernardi, i genitori sono imperfetti, per quanto s’impegnino sbagliano sempre. Io, facendo scorpacciate di libri di psicologia e pedagogia, ho sbagliato di più. 😦

    1. Probabilmente sono frasi un po’ scontate, forse possono essere dei validi punti di riferimento, anche se io, nel mio lavoro, seguo molto la spontaneità di ciò che provo giusto e poco la teoria. Ogni tanto sento il bisogno di un po’ di teoria, ma solo per i 5 minuti che impiego a leggere un post. Sono la contraddizione in persona, forse perchè sono a cavallo tra mondi, quello dealla libera professione, e quello deal scuola, forse, perché non sono il prof Michele, ma Michele che fa il prof..

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