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Lettera

Ieri avrei voluto dormire. Lavoro tanto, avrei voluto riposare. Sto dormendo nella mia camera da letto e sento un rumore. Mi sembra che un’automobile sia stata urtata. Penso, sembra che il rumore provenga dalla mia automobile. Ma noooo, non può essere, penso subito dopo. Pochi minuti dopo qualcuno suona alla porta. Penso, sarà il solito rompicoglioni venditore. C’è la crisi, i poveri sfigati giovani devono arrangiarsi come possono. Mi alzo come uno zombi, in mutande. Vado a chiedere chi è. è la vicina, che sta al piano di sopra. Ti ho investito la macchina, dice con voce biascicante. Apro la porta e mi trovo davanti una donna giovane, pesantemente truccata, ubriaca fradicia. Io mi sono vestito nel frattempo. Esco con la barba sfatta e vedo i danni, ho un segno sulla fiancata e la calotta dello specchietto retrovisore se ne è andata. Le dico tranquillamente, diamo lo scarico all’assicurazione. Lei mi risponde, è meglio di no, perché io non ho la patente. La guardo sbalordito. Vado a mettermi le scarpe e vado dal carrozziere. Ci sono 500 euro di danni.
Torno a casa. Vivo in un condominio popolare, ultrapopolare. Sono arrivati uomini e donne, una quarantina di anni fa, operai, persone umili, alcuni ignoranti, altri intelligenti, altri in buona fede. Hanno lavorato, si sono comprati la casa. Qualcuno è un po’ prepotente, ha combinato un po’ di scherzi al vicino. Sono persone normali, un po’ buoni, un po’ hanno votato comunista, un po’ sono razzisti, Sono normali. Quella donna giovane ed ubriaca è la moglie di un ragazzo normale, lavora all’estero. è un trasfertista. Lui è un ragazzo normale. che ha ricevuto un’educazione di “sani principi”. Lei mi apre la porta senza scarpe, drogata, ubriaca. Sul tavolo della sala ha dei caccoli di hashish. Ha un figlio di 5 anni. Mi chiede come mi chiamo e mi dà la mano. Cerca di convincermi a rinunciare ai soldi. Io voglio i soldi. Lo chiedo in modo cortese e fermo. Lei grida e mi manda a fanculo. Grida frasi sconnesse contro il bambino. Il bambino sembra calmo. Grida frasi sconnesse contro di me. Piange. Fuma un cannone. Sembra impasticcata. Mi da prima 200, 300, 350 euro. Delira. Arriva a 400 euro e si rifiuta di completare il risarcimento. Io sembro calmo.
Contatto suo cognato. Suo cognato è una persona normale. Non ha rapporti con quella donna. Promette che mi darà i 100 euro che mancano.
Io penso alle persone normali. O “normali”? Penso all’educazione. Penso a mia nonna. Penso anche a mia madre. Anche se non andiamo d’accordo.

Gesto gratuito

Mi è venuta voglia di un gesto gratuito di affetto verso i miei follower. Così, senza un perché! Stasera sono stato al concerto di Cisco e del Coro delle Mondine di Novi. Lo spettacolo si intitola “Fatica da coltivare” ed è dedicato ai canti dei lavoratori, della Resistenza e della pace, che sono stati interpretati dall’ex cantante dei Modena City Ramblers, dalla sua band e dalle grandissime coriste di Novi di Modena.
Abbiamo cantato insieme a loro, se otto ore vi sembran poche, sento il fischio del vapore, Bella ciao, ecc. ecc. Mi sono accorto, una volta di più, che siamo più belli noi, che abbiamo un passato di cui possiamo andare fieri, per la grande parte. E il presente? E il futuro? Vabbé, non ci complichiamo la vita per stanotte, Buonanotte, e sogni d’oro. Questa canzone è per voi.

Cari tutti, Buon Primo Maggio

L’augurio di Buon Primo Maggio non è mai rituale. Per me è importante, è la festa dei Lavoratori. Vi auguro di migliorare la vostra situazione lavorativa, se lo desiderate, vi auguro di mantenere il vostro lavoro, se vi piace, vi auguro di trovarlo, se non lo avete.
Vi dedico questa bella canzone dei Modena City Ramblers. Si intitola “Figli dell’officina”

Buon 25 Aprile!

Per me domani è Natale. Sono ateo, non riconosco le feste religiose, come è normale che sia. C’è bisogno di una religione civile, di una religione laica. La religione civile è coscienza, la religione civile si pone delle domande. Io vado a festeggiare in campagna, in una grande casa di partigiani, tra la natura, il cibo, la musica e il verde. Ci sono tante persone, di cui molti ragazzi. Vi auguro di tutto cuore buon 25 Aprile, a voi e alle vostre famiglie.

Il tempo del pieno e del vuoto

Ho una vita positiva, fatta di pieni e di vuoti. Mi piace tradurre, perché posso confrontarmi con le parole, perché posso stare solo con i miei pensieri e decidere da solo come lavorare. Mi piace insegnare, perché insegnare mi fa riempire di vita, pure troppa a volte. Il pieno e il vuoto sono l’equilibrio perfetto. Stamattina ho sentito freddo dentro. Stavo lavorando, seduto a questo computer, sul quale sto scrivendo parole incerte, fuori c’era il sole. Mi stavano venendo gli occhi lucidi. Mi sono sentito un po’ come quegli ex allenatori falliti, che passano il tempo a discettare di nulla in televisione. Mi sono sentito un po’ ridicolo.
Ho cercato di pensare a qualche cosa di diverso, e mi è venuta in mente questa canzone. Abbiate pazienza con me…

In my secret life
In my secret life
In my secret life
In my secret life

I saw you this morning.
You were moving so fast.
Can’t seem to loosen my grip
On the past.
And I miss you so much.
There’s no one in sight.
And we’re still making love
In my secret life.
In my secret life.

I smile when I’m angry.
I cheat and I lie.
I do what I have to do
To get by.
But I know what is wrong,
And I know what is right.
And I’d die for the truth
In my secret life.

Hold on, hold on, my brother.
My sister, hold on tight.
I finally got my orders.
I’ll be marching through the morning,
Marching through the night,
Moving cross the borders
Of my secret life.
In my secret life.

Looked through the paper.
Makes you want to cry.
Nobody cares if the people
Live or die.
And the dealer wants you thinking
That it’s either black or white.
Thank g-d it’s not that simple
In my secret life.

I bite my lip.
I buy what I’m told:
From the latest hit,
To the wisdom of old.
But I’m always alone.
And my heart is like ice.
And it’s crowded and cold
In my secret life.

prestito di parole

Chiedo in prestito le sue parole, perché debbo raccogliere le mie idee. Debbo capire il significato del mio caos. Debbo trovare una via d’uscita intelligente dalla tristezza. Ho prodotto sostanza, ci sono persone che hanno imparato delle cose, ci sono delle persone che hanno respirato bene. Sono riuscito a far lavorare bene e tanto delle persone, sono riuscito ad essere Michele. Ho prodotto civiltà, ho prodotto società. Penso che resterà tutto. Resterà tutto e per sempre. Però ho voglia di sorrisi e ho voglia di energia, ho voglia di guardarli negli occhi, ho voglia di passioni forti. Coraggio. Coraggio.

Mmm….
E’ pur sempre bellissima un’emozione
con le cadute e tutto il male
come una musica, come un dolore lascia il suo segno e non si fa scordare
l’anima in ogni sua imperfezione
ti fa cadere e rialzare
seguire logiche senza ragione
prendere e andare nel nome…

anche se non trovi le parole
hai girato il mondo dentro a un cuore intero…

nessuna replica, poco potere
mentre decidi se ti puoi fidare
il tuo momento ti viene a cercare puoi solo credere
forse saltare
come un elastico senza pensare non c’è più tempo forse fa male

anche se non trovi le parole
hai gitato il mondo dentro a un cuore…
anche se puoi perderti a cercare
hai girato il mondo dentro a un cuore
e devi dire grazie a te se resti come sei
dire grazie a te che
non ti lasci mai
anche se non riesci più a dormire
perchè non ci credi che è la fine
anche se non puoi ricominciare
hai girato il mondo dentro a un cuore intero