vita

21 gennaio 1921-

oggi è l’anniversario della nascita del PCI. Penso a mia nonna, a mio nonno, alla loro tessera, al loro comunismo fatto di contenuti pesanti e importanti, al loro comunismo fatto di amore. penso al loro comunismo, fatto di tempo, fatica, sacrifici e sorrisi. penso alla mia tessera della FGCI, la federazione dei giovani comunisti, alle mie tessere di Rifondazione. Penso alla mia passione di ragazzino lungo lungo e magro, sincero. Penso al fatto che siamo pezzi di storia, penso al fatto che siamo noi stessi delle storie.

Auguri PCI.

il bambino più solo al mondo

il bambino più solo al mondo

pensiero sulla solitudine

«La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice».

Saramago “L’anno della morte di Ricardo Reis”

il medico -pensieri interrotti

credevo che quella ragazza avesse bisogno del medico, per risanare la propria vita. credevo di essere un medico, zeppo di buone intenzioni e di buona volontà. forse sono un medico. quella ragazza viveva, vive e vivrà in un mondo in cui la bugia regna. non sono capace di dire bugie. preferisco tacere. sono stato egoista. la vita è la sua, deve viverla come pare a lei.

ora faccio fatica a pensare e metto questa musica: Nuvole bianche di Ludovico Einaudi e Paolo Fresu

Far sapere che esisto

Far sapere che esisto

ho bisogno di serenità, di bellezza, di gioia e di emozioni. direte: perché, gli altri no??? ho bisogno di far sapere che esisto, ho bisogno di sentirmi vivo, di sentirmi il polso. Non sono mica tanto a posto con la testa, mi sa…
Mi ricordo che, fino a qualche tempo fa, non dormivo per ascoltare i risultati delle elezioni. Ho votato, non ho cambiato idea rispetto al post precedente. Adesso ho sonno e vado a letto…

Andare

Andare

Perché c’è bisogno, perché ci sono gli alberi e si rimane nascosti. Perché ci si sente protetti. Ho scattato questa foto un po’ d’anni fa, un tardo pomeriggio d’estate. Avevo bisogno, più del solito, di affetto e protezione. Anche ora ne ho bisogno.