verità

il medico -pensieri interrotti

credevo che quella ragazza avesse bisogno del medico, per risanare la propria vita. credevo di essere un medico, zeppo di buone intenzioni e di buona volontà. forse sono un medico. quella ragazza viveva, vive e vivrà in un mondo in cui la bugia regna. non sono capace di dire bugie. preferisco tacere. sono stato egoista. la vita è la sua, deve viverla come pare a lei.

ora faccio fatica a pensare e metto questa musica: Nuvole bianche di Ludovico Einaudi e Paolo Fresu

Il corpo

Il nostro corpo ci rappresenta, a volte male, a volte bene. è un biglietto da visita, che rimane attaccato a noi per tutta la vita. Ci condiziona, condiziona la nostra mente. La nostra mente condiziona il nostro corpo. L’aggettivo importante è “nostro”: per noi atei, il corpo è nostro, la natura ce l’ha dato. Possiamo tenerlo per come è, possiamo allenarlo, possiamo modificarlo per via chirurgica. Per i cristiani è dio che da la vita, per i cristiani fondamentalisti, come i ciellini ed altri, gli esseri umani non possono disporne. Non possono disporne né i credenti, né gli atei. Gli stati devono conformarsi all’unica fede, che è la loro. Potrei scrivere questo post, questo blog, con la giusta acrimonia che si deve ad una consorteria come cl, ma penso che risolverebbe poco. Dobbiamo capire perché c’è gente che si avvicina, anche in buona fede, a questi movimenti di integralisti. Dobbiamo capire che bisogna parlare ai deboli, agli indifesi, ai proletari con meno mezzi, con il linguaggio della semplicità e della verità. Dobbiamo togliere l’acqua nella quale nuotano questi, cambiando i linguaggi. Molto spesso non ci accorgiamo che i nostri linguaggi sono vecchi, datati e incomprensibili.

Alcuni anni fa è terminato il dramma di Eluana Englaro, una ragazza rimasta vittima di un incidente stradale, in stato vegetativo. L’eroico padre di Eluana si è battuto per far valere il diritto della famiglia a liberarsi dalla prigionia all’interno di un corpo, che non era più un corpo vivo. Beppino Englaro è andato su tutti i media. L’eco di quella vicenda è stata forte. La politica ha strumentalizzato il dramma. Puttanieri, ladri e mafiosi sono diventati devoti, per guadagnare qualche voto.

Anche nella scuola dove ho insegnato la tensione è forte. Sono tutti mobilitati per indottrinare i ragazzi. Eluana, secondo chi comanda, sarebbe ancora “viva”. Sono bugie, Eluana non ha alcuna speranza di risvegliarsi, soprattutto si tratta di rispettare la sua volontà, quando aveva detto al padre che avrebbe preferito smettere di vegetare, se le fosse capitato un grave incidente o una grave malattie. Sono bugie, quelle che raccontano, propinate a ragazzini, a ragazzi. Nel movimento di cielle si entra, molto spesso, perché si ha bisogno di sicurezze a buon mercato, perché si è soli. Cielle riempie la vita, non si può accettare nulla al di fuori. Mi trovo molto a disagio. Penso che sia poco indicato anche, che una persona poco esperta di medicina come il sottoscritto, si avventuri in digressioni di bioetica. è febbraio e il dramma di Eluana sta per finire. Il martedì mattina presto vorrei scomparire, soprattutto prima di entrare in classe, ma VDP, prof e militante ciellina, è attenta. è una donna sola e depressa, cielle per lei è tutto, nulla e nessuno possono esistere fuori da cielle. Mi avvicina con aria melliflua e chiede: potresti parlare ai ragazzi (seconda media) di Eluana?  Mi vorrei sotterrare. Entro in classe, senza sapere cosa fare. Ignorare la richiesta, raccontare balle, dire la verità. Scorrono i minuti, faccio lezione e sempre di più mi convinco. Quando manca circa un quarto d’ora inizio a parlare, racconto tutta la verità. Una bomba silenziosa stava esplodendo. KDS è una ragazza, sembra che abbia 16 anni, ma ha l’ingenuità fanciullesca che è giusto avere. Alza la mano e pone una domanda: la preside ha detto che se uccideranno Eluana, che è ancora viva, potranno uccidere anche mia nonna, solo perché è un po’ svanita. è vero? Ha lo sguardo preoccupato, angosciato. Le rispondo molto tranquillamente, non è vero. E i suoi occhi grandi si spalancano, come quelli dei compagni. La verità. Parlo, parlo, continuo a parlare, spiego i diversi punti di vista, racconto la verità. LG, che è un ragazzo grande grande, alla fine del mio discorso dice, ma la vita di Eluana non è vita. Io faccio un cenno di assenso e allargo le braccia. Ho raccontato la verità, una bomba silenziosa è proprio esplosa.