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L’indice della mia tesi

KLJUEV: LE VERITA’
NELLA POESIA E NELLA REALTA’
KLJUEV IN ALCUNI PENSATORI TEDESCHI (DUBBI, PROBLEMI E CONTROVERSIE)
SOMMARIO
METODOLOGIA 5
RICERCA DEL MATERIALE 7
1 DALL’INIZIO AL 1918: L’IDILLIO CON LA NATURA 11
1.1 LA FUNZIONE DEL POETA. 11
1.1.1 Rodina Heimat Vaterland: “Dove siete impeti bollenti” 11
1.1.2 La questione del capro espiatorio in “Come uno schiavo remissivo” 16
1.1.3 Il poeta come profeta in “Stelle di montagna come rugiada” 19
1.1.4 Il poeta come anti-Prometeo “Io ero magnifico e alato”. Differenze tra le sette e legami con il pensiero di Max Weber. 25
1.2 L’INFLUENZA DEL PAGANESIMO IN “NEI GIORNI DI SETTEMBRE INTESSUTI D’ORO” . 32
2
1.3 L’APOLLINEO E IL DIONISIACO IN KLJUEV IN “LA PRIMAVERA HA SMESSO DI BRILLARE”. IL CONCETTO DI MAT’-CYPA-ZEMLJA. 38
1.4 LE ALLEGORIE NELLA POESIA DI KLJUEV. 45
1.4.1 La personificazione dei mali del mondo: “Ci avete promesso” . 45
1.4.2 La descrizione della società prerivoluzionaria. La campagna in “La gazza ladra vecchia credente con la tonaca nera cammina” . 48
2 SPERANZA NELLA RIVOLUZIONE 53
2.1 IL VILLAGGIO IN “SPRAZZO DI AZZURRO – MARE”. 53
2.2 LA NATURA DIVINA IN KLJUEV: IL PANTEISMO 57
2.2.1 Quadro della natura: “Bruni campi arati – verdi limiti” 57
2.2.2 Manifesto di amore per la natura: “Amo gli accampamenti nomadi” 60
2.2.3 La natura rende omaggio a Cristo in “Una foglia dello scorso anno nel burrone” 62
2.2.4 Pentecoste: il poeta-profeta consacrato in “Fiuto la santa Raduniça” 64
2.2.5 Quadro della natura con pellegrinaggio in “Pellegrine vanno per la strada” 66
2.2.6 La fine dell’inverno: “Le isbe scongelate, la strada” 68
2.3 QUADRO DELL’ISBA IN INVERNO: “GIÀ SI NASCONDE DALLA SORVEGLIANZA” 75
2.4 GLI SPIRITI NELLA CULTURA RUSSA 78
2.4.1 Il Lesovik: “Nel burrone le allacciature di neve” 78
2.4.2 La natura ambigua degli spiriti in “Non credere i demoni non sono alati” 80
2.5 LA MISSIONE DEL POETA: “MI CHIAMARONO RASPUTIN”. RASPUTIN E KLJUEV. 86
2.6 IL PROFETA LENIN IN “VI È IN LENIN LO SPIRITO DEL VECCHIO CREDENTE”. LENIN COME AVVAKUM E LUTERO 90
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3 DISPERAZIONE E PRESAGI DI MORTE NELL’ULTIMA FASE DELLA VITA DEL POETA 100
3.1 LA QUESTIONE DELLA SPECIALIZZAZIONE 100
3.1.1 Primi presagi di morte in “Sera” 100
3.1.2 Il difficile rapporto con il mondo esterno: “La rivoluzione non mi è madre” 103
3.2 LO SCONVOLGIMENTO DEI VALORI 110
3.2.1 L’immagine del villaggio cambia: “Villaggio – sogno di tronchi d’albero”. 110
3.2.2 Lo sconvolgimento dell’universo spirituale: “Ti coccolo albero del paradiso” . 115
3.3 I DEMONI E LA PERDITA DELL’INNOCENZA IN “LA RUSSIA ERA SORDA, ZOPPA”. LE CONCEZIONI DI SACHER-MASOCH. IL POETA COME GANIMEDE. 119
3.4 LA MISSIONE DEL POETA: “OTTOBRE MI RAGGIUNGERÀ”. IL POETA E PROMETEO. 128
3.5 LA FINE IN “CI SONO DUE PAESI”. 137
APPENDICE 141
BIBLIOGRAFIA 207