traduttore giurato

Non solo prof

Ogni tanto mi ricordo che non faccio solo il prof, anche se questo blog è un blog di scuola.

DIETRO AD OGNI DOCUMENTO, UNA STORIA. NON SOLO CLIENTI.
Sono solo, quando traduco un documento. Sono seduto davanti ad un computer e scrivo, trasferendo con le parole migliori, il senso di un testo in un’altra lingua. Spesso penso a cosa contiene quel documento, quel documento magari contiene il desiderio di una persona di vivere la propria vita in Italia, da italiano/a, dopo avervi abitato per decine d’anni. Quella persona parla italiano con accento bolognese quasi come il mio, magari. A volte non è mai stata nel paese di cui è originaria. Dietro a quel documento ci sono anni di lavoro e di impegno, per tirare su una famiglia e mandare a scuola i figli. Dentro ad un certificato di laurea tradotto in inglese o in altre lingue c’è la storia di una persona che ha tanti meriti, che non vengono riconosciuti in Italia, oppure la storia di una persona che ha deciso di fare un’esperienza altrove. Ci può essere la storia di una persona che ha deciso di comperare la propria automobile all’estero, magari perché costa meno, oppure la storia di una persona che ha deciso di far riconoscere il proprio titolo di studio in Italia. Allora non sono così solo, quando traduco un documento. Lo so che non sono solo, anche se queste presenze hanno voce udibile dall’orecchio solo quando vengono a portare la traduzione o a ritirarla. Oppure quando ti telefonano con voce felice e sollevata, perché il loro figlio ha ricevuto la cittadinanza russa, oppure perché loro sono diventati cittadini italiani o perché la loro ditta ha vinto la gara d’appalto, per la quale hai tradotto i documenti. Oppure, perché sono riusciti a registrare all’anagrafe il loro figlio nato all’estero. Ti telefonano per gli auguri di Natale o per l’anno nuovo, oppure per farti un saluto, perché non sono mai solo clienti. AUGURI DI UN SERENO 2021 A VOI E ALLE PERSONE A CUI VOLETE BENE!

10 anni

Avevo iniziato a fare il venditore di condizionatori nel 2003. Ero spinto dalla necessità di sfogarmi dopo una tragedia, la perdita della persona che mi aveva fatto da madre. Non avevo neanche tanto bisogno di soldi, quanto di liberarmi da pesi sull’anima. Per tre anni ho fatto quel lavoro, fino al punto in cui mi ero rotto le scatole e, in più, non guadagnavo assolutamente niente.

Facevo qualche traduzione, dal settore editoriale a quello tecnico. Ero in palestra, nello spogliatoio e un ragazzo, che faceva il commercialista, mi disse: “perché non ti iscrivi all’albo dei CTU? con la tua conoscenza della tua lingua e la tua esperienza lavoreresti tanto”. Decisi di iscrivermi. Mi informai sul da farsi e poi pensai di dovere organizzare la mia presenza su internet. Imparai a costruire siti internet e, un po’ alla volta, ad ottimizzarli per google, facendo andare il mio sito sulla prima pagina. Mi sono specializzato nella microlingua legale. Nell’autunno del 2009 mi ricordo la telefonata di una ditta della provincia di Bologna, la quale aveva visto il mio sito internet e aveva bisogno di una traduzione. Accettai, consegnai il lavoro, che piacque molto. L’inverno fu la stagione dell’aumento esponenziale delle richieste, organizzai il mio archivio in settori, sempre più ramificati. Mi sono guadagnato la fiducia di tanti, aziende grandi grandi, medie, piccole, privati, ecc. ecc. Ho tradotto contratti, sentenze, certificati anagrafici. I miei clienti hanno partecipato a gare d’appalto, hanno preso cittadinanze italiane e russe, ecc.

Il momento più bello è vederli sorridenti e sereni, il momento più bello è bere una birra con loro, dopo la consegna della traduzione. Il momento più bello è quando ti vengono a trovare con il decreto che conferisce loro la cittadinanza, per la quale hai tradotto loro i documenti, oppure quando ti telefonano contenti, per dire che hanno trovato lavoro all’estero, anche grazie alle tue traduzioni.