stanchezza

Devo lavorare meno

Devo lavorare meno, sono così stanco, perché lavoro troppo, devo lavorare meno, tutto lo stress si trasforma in influenza. Lavorerò meno. Sto scrivendo un sacco di balle. Buon anno.

M.

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alla fine

I buoni propositi sono sempre stucchevoli e un po’ ipocriti. Diciamo che questo è un promemoria. Continuerò ad amare, del mio amore completo e folle. Continuerò a correre, con la passione che è mia, solo mia. Debbo ricordarmi che alla fine ci sono io, che alla fine c’è la mia forza, ma c’è anche il mio limite, debbo ricordarmi che sono un essere umano. Debbo ricordarmi che, se voglio amare, debbo sapermi fermare. La saggezza vera consiste nel saper togliere.

E non voglio più svenire per la stanchezza, caspiterina.

eloquenti

questi post sono smilzi, scarni, a volte sembrano trascurati, ma non lo sono. questi post parlano di stanchezza buona, parlano di borse sotto gli occhi e di tenebre che coprono il giorno. domani inizierò con il nuovo orario, alternando la scuola media e la scuola superiore. in queste settimane corro, corro, a volte con fatica estrema. sono contento, sto crescendo. I ragazzi mi curano l’anima, per citare Dostoevskij. questi post sono eloquenti, credo che siano anche sinceri.

sto scoprendo sempre di più che non sono male, sto scoprendo sempre di più me stesso.

una dedica, un pensiero

sono stanco, debbo finire il racconto del Giappone, ma sono estenuato, lo debbo finire presto, non mi piace lasciare le cose a metà.

ho voglia di scrivervi, di lasciare qualcosa di me.

eccola. 

Considero Valore

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore..

Molti di questi valori non ho conosciuto.