sole

Sapere di essere umano/2

Ancora qualcosa, ancora un appiglio, per rimanere umano mi serve. Mi emoziono e mi rallegro nel vedere le giornate che si allungano, il tramonto che ritarda il suo arrivo, anche se non amo troppo l’estate. Fa troppo caldo in estate.

Amo il sole gentile di questi periodi.

Meno male che provo ancora sensazioni belle, la gioia delle cose semplici.

M.

Sapere di essere umano

Abbiamo bisogno di sicurezze. Avevo bisogno di rendermi conto della mia umanità, almeno di un pezzetto di essa. Mi sono emozionato ancora per il giorno che dura di più, mi sono rallegrato, perché, dopo tanti mesi, ho potuto togliermi il cappotto e camminare felice nel sole, verso la trattoria dove pranzo ogni martedì, solo soletto. Mi emoziono guardando le albe.

Bene così. Forse.

A presto.

M.

22 anni fa

22 anni fa mi sono diplomato. c’era tanto sole, ho fatto un esame di maturità ottimo, quello orale è stato stupendo. Sono stato bravissimo ed ho un ricordo stupendo anche umanamente. Sono sempre lo stesso di allora, per tanti versi. Auguri a me, visto che ho costruito qualcosa, visto che tutto quello che ho me lo merito. Viva me.

Ho ricominciato ad occuparmi di vita su questo blog e smesso di occuparmi di politica, intesa in senso tradizionale. La seguo, ovviamente, leggo due quotidiani al giorno, il Fatto e Repubblica, ma ho paura di scrivere banalità oppure mi annoia tanto.

 

Le piccole cose

Questa mattina sono stato a fare lezione. Torno a casa e c’era una luce bellissima, portata dal bel sole di ottobre. La ragazza kirghiza che mi aiuta per le pulizie aveva spalancato la finestra della sala e dalla finestra entrava un calore gentile e piacevole. Sono rimasto a lavorare davanti alla finestra spalancata, deliziato da quel tepore. Sono stato bene fisicamente e psicologicamente. Devo ricordarmi di gioire delle piccole cose.

A presto.

M:

Yashica

Avevo 12 anni e mio padre mi regalo’ una macchina fotografica di marca Yashica. Era un giorno di giugno e andammo insieme a prenderla. Ero stato promosso e quello era il regalo pet la promozione. Mio padre aveva una macchina fotografica professionale Mamiya. Aveva la camera oscura in casa. Fotografava bene, la natura e le persone, con la pignoleria dell’ingegnere che era. Mio padre non sprecava i complimenti, diceva che io ero bravo. Fotografai le lagune, durante una gita scolastica. Ma la foto piu’ bella l’ho scattata davanti a casa di mia nonna: c’era un salice piangente maestoso e io lo feci sembrare ancora.piu’ bello. Mio padre mi fece i complimenti. Credo che mia madre abbia quella foto ora. La foto ancora piu’ bella e’ quella dei miei adorati nonni a tavola in cucina, belli e sorridenti. Mi mancano tanto, anche se cerco di portare con me i loro insegnamenti.

A febbraio di quest’anno sono capitato in un centro commerciale e ho deciso di regalarmi un cellulare nuovo, un samsung s7, perche’ il mio vecchio cellulare, samsung s4, funzionava meno bene. Scopro che ha una macchina fotografica quasi professionale o almeno cosi’ a me sembra. Per questo motivo vi inondo di fotografie.

Queste foto sono state scattate stamattina. Sembra di essere in un film di Antonioni.20170820_133924

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Scombinato

Questo blog e’ scombinato, schiavo molto spesso dei miei umori. Adesso sono in spiaggia e vorrei avere una biro e un foglio. Sono troppo pigro per andarli a prendere. Stasera vado ad una festa a base di zumba. Mi sto annoiando. Si dice che la noia sia il motore della creativita’. Ho bevuto una birra e sono sudato. Sono fiero di tenere un blog scombinato e volutamente disorganizzato. Vicino a me sbagliano congiuntivi e insultano i migranti. Dicono che ci sono leggi che li esonerano dal pagare le tasse. Ci sono ragazzine carine e dalla faccia simpatica che giocano a carte. La vita procede e io vi mando una foto della torre di Kyoto e una scattata in Italia.