soddisfazioni

passioni

qualche settimana fa, di sabato, mi trovavo nel corridoio della scuola. era il momento dell’intervallo, mi avevano assegnato alla vigilanza dei ragazzuoli. si avvicina a me M. M. è una ragazzina con gli occhi profondi ed espressivi, piccola e con l’aria gentile. Mi parla gentilmente, mi dice, so che lei piacerebbe molto a mio padre, come è piaciuto a me, le andrebbe di provare del cibo del Bangladesh? da quando l’ho vista, ho capito che con lei avremmo imparato il tedesco. Io rimango stupido e deliziato e mi esce un sorriso. è una ragazzina brava e volenterosa, dalla faccia pulita e dall’aria rassicurante. Le dico che accetto il suo invito a pranzo e le dico che è una persona molto positiva.

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I timidi

Sono uno di quelli che arrossisce spesso, conosco bene l’imbarazzo. Parlo velocemente, a volte, per coprire la mia timidezza. Parlo, parlo in classe, perché sono timido. Sembra una contraddizione, ma non lo è. Mi piacciono i timidi. I timidi possiedono il mondo. Mi piacciono quelli che parlano piano. Io parlo piano, perché non ho bisogno di urlare. Io non urlo quasi mai nemmeno a scuola. 

A scuola c’è un ragazzino di seconda media. MVZ, che hai i capelli castani chiari a caschetto e gli occhialini rotondi. è uno dei più bravi della classe, fa tanto sport. è intelligente, non è un secchione. è timido, parla a voce bassa. quando lo si chiama ad intervenire, è sempre preparato. è educato, maturo, puntuale. Ho parlato con sua madre giovedì: mi ha detto, mio figlio si specchia in lei.

E io vorrei che un ragazzino così fosse mio figlio. 

P.S. La suora inquietante ha di nuovo l’influenza e il mal di schiena. Quest’anno si ammala spessissimo. Mangia poco. Mah, speriamo si riprenda, così, potrò raccontarne le gesta, qualche volta insultarla. 

P.S. Il 30 Marzo dovrebbe finire il mio incarico, ma potrebbe continuare. Mah…

Soddisfazioni

Quando lavoro, cerco di creare un mondo bello da vivere. La cultura serve per la vita e deve dare gioia, deve dare serenità. Sono un buono, un buono vero, ho studiato e studio e mi piace raccontare quello che studio, come vorrei che lo raccontassero a me. Nelle mie lezioni si lavora tanto, si lavora seriamente, chi mi capisce entra ed esce con il sorriso sulle labbra dall’aula. 

Ho parlato altre volte di MVZ, un ragazzino di 12 anni, con i capelli corti castani, la voce bassa e l’apparecchio. MVZ parla poco, studia molto, ha la voce bassa e l’apparecchio. MVZ sorride, è sempre pronto quando lo chiami in causa, MVZ è un bravo ragazzino, ma non nel senso grigio del termine. MVZ è un piccolo uomo, solo per l’età, molto portato per la mia materia. Sua madre è una signora dall’aria gentile ed intelligente. Con lei ho avuto modo di parlare alcune volte, per discutere dell’andamento del figlio, brillantissimo. Qualche giorno fa ha preso un appuntamento con me, tramite la segreteria. L’ho incrociata nella biblioteca, dove si svolgono i ricevimenti, lei mi ha salutato con sorriso, è uscita e si è scordata di me. Io pensavo, all’inizio, che avesse avuto un problema. E invece si è scordata e me lo scrive, in una mail di scuse (sempre gradite).Gentilissimo professore, ho appena realizzato di avere avuto una grave mancanza nei suoi confronti stamattina. Ho dimenticato di avere il colloquio con lei. […]  Voglia scusare la mia grave disattenzione e ne approfitto per farle i complimenti per il suo lavoro e per la puntualità e precisione nel compilare il registro elettronico. M. è entusiasta di lei e la sua passione per il tedesco sta crescendo. Io rispondo contento:  non c’è nessun problema per stamattina. Grazie mille per i complimenti, fanno sempre piacere. […]  Io sono stracontento di M,, sotto il profilo del rendimento e del comportamento. Penso sempre di più che sia molto portato per il tedesco e credo che sia un piccolo uomo (piccolo solo per l’età) che sta crescendo veramente bene. è degno della massima stima e simpatia, la sua maturità gli servirà per adesso, […]. Ha già imparato come si fa a stare al mondo. Sinceri complimenti a lui e ai genitori.  E ricevo la risposta, ancora più bella:
Siamo lusingati dalle sue parole per M.: non c’è nulla di più gratificante per un genitore che intuire da chi valuta i nostri figli di essere sulla buona strada. Penso lei sia consapevole dell’importanza del suo lavoro troppo spesso sottovalutato e non riconosciuto dalla nostra società, soprattutto in Italia. In un’età come quella di M. la figura di un professore e in particolare la sua stima può fare miracoli e arrivare dove i genitori non arrivano per fisiologica contrapposizione dovuta all’età.
Tutti noi sappiamo che la passione per una materia e il desiderio di intraprendere un certo percorso scolastico piuttosto che un altro spesso passa dalla dedizione e dal carisma di un insegnante, e questo e’ l’aspetto più nobile e misterioso della sua professione. Riteniamo che lei è sicuramente una guida e un modello da prendere ad esempio per i nostri figli. complimenti ancora e buon  proseguimento!

E sono soddisfazioni, che mi addolciscono il cuore. Quasi mi sono commosso. Che bello!

—– Messaggio originale —–
. Io le rispondo: 

Vado avanti e pasteggio a champagne

Oggi sono stato a scuola, con le classi delle medie. Ieri ho avuto le scuole superiori e ho visto e sentito progressi, con difficoltà e qualche titubanza. Sono stato contento, è stato un sollievo vedere persone che mi seguono, persone con le quali entro in comunicazione facilmente. è bello avere delle conferme, già, quando qualcuno ti ha dato della merda, dopo averti scritto una mail nella quale non venivano specificate le accuse, lasciandoti nel dubbio (Kafka???) Ho avuto un’ora di ricevimento, erano previsti tre appuntamenti, due non sono venuti, una si è scordata, dopo avermi salutato (distratta!). é venuta la madre della sfigata, una ragazzina bruttarella e complessata di terza media, la quale è diligente e precisa, anche se poco intelligente, Ha mostrato, la mamma, di stare dalla mia parte e la cosa mi ha rinfrancato. Sono andato in prima media e ho sentito ragazzini ricettivi, che imparano, che pronunciano bene il tedesco (quasi tutti). In seconda media ho ripassato, mancava quasi tutta la classe, tre ragazzini che hanno ascoltato e imparato. Abbiamo sorriso, abbiamo anche riso. E poi, gli stronzi di terza!!!! e gp. il mentitore, il quale, quando mi vede per i corridoi mi guarda malissimo e quando entra in aula fa i sorrisini. La gran parte di questi indegni stronzi, salvo la sfigata e il più bravo della classe, non aveva portato il libro che io avevo detto di portare. Mi hanno sfidato, facendo caos, ridacchiando, lanciando oggetti. Ho cercato di non perdere la calma, limitandomi a rimproverare tranquillamente i reprobi, salvo l’infame mentitore. LM, uno stupido bamboccio, gridava e distraeva tre gallinacce, le quali si sono lasciate distrarre senza problemi, Ho cercato di non arrabbiarmi, anche quando LM mi ha preso in giro. Ho detto, non prenderete mail la certificazione se continuerete così. Ma come, dice la stupida GM, la quale si nota solo per le labbra protese in avanti in una smorfia ebete, non aveva detto che l’avremmo presa?  Ho detto, se continuate così, non avrete dei gran voti. Sono uscito da quella scuola di merda e mi tremavano le gambe. Sono andato a casa e ho aperto una bottiglia di Champagne Lelarge-Pugeot, ho pasteggiato a champagne, alla faccia della cattiveria, per brindare a me stesso e alla mia onestà. 

Ho letto una mail, la madre di un ragazzino simpatico e serio di seconda media, mi ha scritto che lui è entusiasta del suo prof di tedesco. Mi sono sentito bene, il merito è riconosciuto, c’è qualcuno onesto, corretto, che capisce la fatica, che capisce l’impegno, la competenza e la passione. Champagne e la stima, ricambiata, di un alunno, non solo uno, naturalmente. Consolazioni.

Belle giornate

tante volte la fatica ti stronca in questo lavoro, soprattutto la fatica psicologica. io ho un bagaglio di esperienze, ho le mie idee, a volte penso di essere un po’ tanto complesso, forse un po’ troppo. Debbo confessare che, prima di ricevere questo incarico, mi aveva un po’ spaventato l’idea di trovarmi di fronte ad un sacco di bambini delle medie. Pensavo che la gran parte avrebbe fatto fatica a capire me e che io avrei fatto fatica a capire loro. Per fortuna ho avuto dimostrazioni che mi hanno convinto che mi hanno convinto di star sbagliando. Riesco a comunicare anche qualcosa di cui non mi accorgo. Vi ho già raccontato che una ragazzina di seconda media mi ha detto che io non sono come gli altri prof, che sembro quasi uno di loro. 

Pochi giorni fa è stata l’ultima lezione prima di Natale. Io avevo detto loro di preparare dei bigliettini natalizi, un po’ per farli esercitare in tedesco, un po’ per far esercitare la loro creatività, ma anche un po’, diciamocelo, per ingraziarmi la simpatica suora, in fin dei conti sono in casa sua. I ragazzini li hanno dedicati a me, me li hanno regalati e la cosa mi ha sorpreso un bel po’. Non pensavo che mi apprezzassero tanto. La ragazzina che mi aveva rivolto quelle frasi mi ha scritto sul biglietto, lei insegna molto bene tedesco, è molto paziente, simpatico ed estroverso, con un tedesco non sempre perfetto, ma con affetto e sincerità che addolciscono l’anima. Ho fatto lezione per poco, poi abbiamo mangiato dolcetti e cioccolatini, portati dai bimbi, che mi hanno circondato di caotico affetto e attenzioni. belle giornate.