severità

restarci male

stamattina mi sono arrabbiato tanto tanto e ho detto tante brutte parole. Sì, ne dico anche io. Qualche giorno fa la suora melliflua e magra mi ferma nel corridoio, cortesemente, mi parla con giri di parole, mi dice che vado bene, ma che dovrei essere più severo. Io non sono capace di essere severo, sono troppo buono, ma ci provo. Sgrido tanto, anche chi non sta a sedere in modo corretto al banco. La scuola è caratterizzata da una severità molto forte, soprattutto per quel che riguarda la temibile suor R. , piccola, tozza e dallo sguardo cattivo, che minaccia gli alunni privi del tagliando per la mensa di privarli del cibo, penso avendo intenzioni serie. Io ho pensato a come adeguarmi alla severità medievale, far copiare una frase breve, in tedesco, centinaia di volte. Lo so che è una stupidaggine, ma se la casa vuole severità, io cerco di dare severità nei modi che mi vengono in mente. Da molti anni non insegno alle medie e, debbo dire, non bruciavo di entusiasmo all’idea di avere tutte e tre le classi. Preferisco quelli più grandi, ho più abitudini. La settimana scorsa due-tre ragazzine chiacchieravano a bassa voce durante la mia ora. Debbo confessare che non mi davano neanche più di tanto fastidio, debbo confessare inoltre che, quando succedeva l’anno scorso nella scuola pubblica, lasciavo abbastanza correre. Ma questi mi chiedono severità e allora, grande sgridata con punizione.

Interrogo, chiedo di fare degli esempi, chiedo il perché delle cose. è l’interrogazione del 10 mancato.

Stamattina mi scrive la suorina melliflua chiedendomi di chiamarla. Io la chiamo e lei mi anticipa che gli stronzetti, altro nome non si meritano, sono andati da lei a protestare per la punizione. Sospetto che abbiano protestato anche per il 10. Capisco che non mi conoscano, ma prima avrebbero potuto parlare con me.

Per quanto riguarda le punizioni, mi rivolgo a voi, cari amici, mi indicate qualche metodo alternativo, visto che io ne conosco pochi? Conosco l’interrogazione punitiva, i compiti di punizione, la nota sul diario, quella sul registro, mandare dal preside e poi non me ne vengono in mente altri, a parte le frasi da copiare.

Domani mi aspetta la reprimenda live. Se non dovessi più scrivere su questo post, ricordatemi da vivo, prima di cadere vittima della terribile suora. (che burlone sono)

terrori ingiustificati

io sono il classico tipo che, nei film, interpreterebbe sempre il ruolo del buono. ho un fisico imponente, sono molto alto, ma ho sempre un’aria serena, troppo serena. gli alunni che mi rispettano, la maggioranza, lo fanno perche’ piaccio loro e non per paura, questo e’ bene, certamente. qualche mese fa arrivo all’istituto alberghiero per il tema, gli studenti sono fatti entrare, io ho dormito pochissimo e male. ho l’espressione allucinata che ho sempre in questi momenti. mi siedo al tavolo della presidenza, subito dopo inizio a notare sguardi terrorizzati da parte dei maturandi. prima mi chiedo se sono per me, poi penso di avere qualcosa di strano, tipo le mutande in testa. non ho, per fortuna le mutande in testa. la prof di italiano, membro interno, viene chiamata da un maturando perplesso. lei ritorna alla presidenza, mi dice, sai mi hanno detto che sono terrorizzati da te per il tuo sguardo, mi hanno detto che devi essere uno severo, anche se a me non lo sembri. io ho,detto loro che sei terribile. a sentire queste cose, io trattenevo,a stento, le risate. 

ho capito che cosa devo fare per impaurire gli studenti: dormire pochissimo e male…. devo fotografare le mie espressioni.

essere soli

Mi sono sentito solo molte volte durante questo anno scolastico. Mi hanno affidato una classe formata da veri e propri disadattati. L’espressione non è carina, sicuramente non è carina, ma la uso, perché è quanto mai adatta. Quando mi sono lamentato con la presidenza del comportamento di questi adolescenti che andrebbero portati da uno psichiatra, mi è stato risposto che è colpa mia.

Come sarebbe se un cittadino, aggredito da un delinquente, si sentisse rispondere così, chiamando il 113? questo è darwinismo, questo è mobbing, praticato da perfetti egoisti, da persone fallite. queste persone sono fallite, perché non sono in grado di aiutare degli insegnanti dal carattere mite, come il sottoscritto.

Non sarò mai capace di essere un duro, si vede da come parlo, da come sorrido, si vede da quando vado in mezzo ai ragazzi senza diffidenza. credo che si veda dai miei occhi, si vede dalla mia apertura, si vede dal fatto che mi trovo troppo bene con i ragazzi. Vorrei potere imparare a fingere, per potermi difendere, magari non quest’anno, perché oramai è troppo tardi. Non credo che sarò capace. Non sarò capace. Proverò a fingere durezza, ma ho troppo entusiasmo, ho troppa spontaneità.