sentimenti

falsità e solitudine

Mi capita di pensare a quella specie di rapporto che ho avuto con quella ragazza di cui vi ho scritto. Confesso che ho sempre avuto il sospetto che quella persona avesse secondi fini, però mi ascoltava un po’ e ne ero felice. A volte mi sento solo. Anche se ho persone che mi vogliono bene. Mi confidavo con lei. Poi ho avuto la conferma che quella persona si è comportata da falsa. Abbiamo chiuso i rapporti. Ogni tanto, quando sono da solo, la riempio di insulti tra me e me. Ma poi ragiono. Anche se era falsa, mi ha fatto sentire bene, anche se lo sapevo che c’era qualcosa che non andava. Io spero di non vederla mai più.

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radici ovunque, radici da nessuna parte

era giusto così, tornare in Germania, era giusto, perché ho dedicato una parte di me a quella cultura, a quella lingua, perché insegno quella cultura, perché insegnando quella cultura ho amato, ho amato tanto, perché ho amato tanto una donna che viene da quella terra. era giusto così, perché volevo capire qualcosa in più da quei luoghi, perché volevo buttarmici dentro. volevo capire da dove viene quella malinconia di quegli sguardi, volevo capire la malinconia di quei sorrisi, volevo capirla un po’ di più. volevo capire qualcosa in più di me stesso. volevo rendermi conto di avere radici ovunque e radici da nessuna parte. quadro Kirchner

ruggiti o belati

a volte il mio ruggito diventa belato o viceversa. a volte mi sento strappare dei pezzi e a volte fa bene, a volte fa male. a volte ho voglia di scappare e di correre velocissimo, ma non so correre veloce. sono molto resistente, ma non corro veloce. a volte ho voglia di scappare in Germania e ci sono stato. a volte ho voglia di non tornare più, ma sono tornato. forse sono pentito. quest’anno è stato uno dei più belli della mia vita, mi sono innamorato, ma sono esausto. sono un rompipalle clamoroso, un po’ noioso. adesso vi mando la buona notte. vogliatemi bene, se ci riuscite.

a presto.

il medico -pensieri interrotti

credevo che quella ragazza avesse bisogno del medico, per risanare la propria vita. credevo di essere un medico, zeppo di buone intenzioni e di buona volontà. forse sono un medico. quella ragazza viveva, vive e vivrà in un mondo in cui la bugia regna. non sono capace di dire bugie. preferisco tacere. sono stato egoista. la vita è la sua, deve viverla come pare a lei.

ora faccio fatica a pensare e metto questa musica: Nuvole bianche di Ludovico Einaudi e Paolo Fresu

in questo periodo va così

in questo periodo va così

Qui siamo quasi nel centro della città, si vede un ponte. C’è qualche luce in lontananza. L’acqua che passa sotto racconta di una storia lontana, di una città sotto un’altra città. Memoria, ricordi sotto ricordi, sensazioni sotto sensazioni. La serata è tranquilla, quasi primaverile. Si vedono delle luci in lontananza. C’è un portico. Il portico è comodo, non c’è bisogno dell’ombrello. Di notte mi sento più solo, sotto al portico, mi sento più solo e più protetto. C’è un’automobile parcheggiata in lontananza, un motorino. C’è una bicicletta. Non passa nessuno. Questa immagine mi suggerisce quiete. Sento quiete dentro, ma non apatia. Vorrei più sensazioni, L’altro giorno mi sentivo un po’ solo, non triste, solo un po’ solo, e mi ha telefonato VR. è stata gentile, dolce e disponibile. Solo il suono della sua voce mi ha fatto stare meglio. Mi sono sentito meglio. Mi piace sentirmi bisognoso di affetto. Mi voglio un po’ più bene.