Salvini

Appello di Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi

Pubblico questo appello di Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi, ucciso a Ferrara nel 2005, morte provocata da 4 poliziotti. Invita a non votare per chi applaude gli assassini di suo figlio, cioè alan fabbri, il candidato della lega a sindaco di Ferrara.. Ho ancora il ricordo del documentario di Filippo Vendemmiati, è stato morto un ragazzo. Rabbrividisco nel pensare a quanto è successo al povero Federico e a quello che hanno dovuto subire i genitori, vedendo chi ha provocato la morte del figlio in giro per Ferrara. Mi unisco all’appello di Patrizia Moretti.  Ballottaggio Elezioni Ferrara

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Sensazioni

C’è un fetore, come quello di una fogna otturata. Come quello di cibo putrido, come quello dell’aria impestata dalla puzza dei cassonetti in un giorno d’estate troppo caldo. Il fetore è provocato da varie sorgenti. Ho letto di due forzaitalioti di Bologna, i quali protestano perché i bambini dell’asilo cantano Bella Ciao, mentre la sindaca forzaitaliota di Lentate sul Seveso non organizzerà celebrazioni ufficiali del 25 Aprile e il candidato bocci al comune di Firenze non parteciperà alle celebrazioni della Liberazione, così come il felpa. Nel 2019 non abbiamo ancora una destra normale, che ha condannato il fascismo senza ambiguità e che, dunque, prende come punto di riferimento il 25 Aprile come giorno della dignità di un popolo. Questi loschi figuri che ho citato sono fascisti, bisogna chiamarli con il loro nome. Un aspetto ancora più inquietante è che c’è una cosiddetta sinistra, la quale troppo spesso minimizza e relativizza l’importanza del 25 Aprile, nel nome di una presunta riconciliazione nazionale, in cui le ragioni e i torti si confondono nella nebbia dell’ignoranza e della malafede. Quello che non riesco ad accettare è il menefreghismo di tanta gente, troppa gente, che se ne va al mare, quel giorno. Io quel giorno sarò in un luogo simbolo della Resistenza, renderò omaggio alle vittime, visiterò un museo della Resistenza, vedrò un concerto e mangerò cose buone. Perché la Resistenza è anche mia, perché mi fa stare bene, perché il 25 Aprile lo difendo a tutti i costi, perché il 25 Aprile è una tappa fondamentale per la nostra Repubblica e per la nostra Costituzione, da troppi minacciata, forza italia, ma anche matteo renzi. Perché il 4 dicembre 2016 dovrebbe essere Festa Nazionale. Perché voglio cacciare via quella puzza nauseabonda che sta invadendo l’aria, perché quando vedo moltitudini di ragazzi, ragazze, donne e uomini che festeggiano con me penso che questo mondo non faccia schifo del tutto. Perché non ne posso fare a meno e perché qualche volta sono orgoglioso di me, perché so di avere qualche principio e di essere almeno una persona decente. W il 25 Aprile!

M.

Razzista e fascista (e bigotto)

Parlo molto poco della politica “ufficiale”, ma stasera lo faccio. E sono perplesso. Due noterelle ispirate da Wikipedia su Salvini:

Sud Italia e tricolore

Alla festa di Pontida del 2009 viene ripreso in un video mentre intona un noto coro calcistico offensivo e discriminatorio verso i napoletani.[…]

 

Salvini ha più volte espresso il suo distacco dalla bandiera italiana: “Il tricolore non mi rappresenta, non la sento come la mia bandiera, a casa mia ho solo la bandiera della Lombardia e quella di Milano”]; ospite a La gabbia nel 2015, dopo aver citato la ricorrenza del centesimo anniversario dell’intervento dell’Italia nella prima guerra mondiale ha indossato al collo un foulard con il tricolore, sottolineando che “In questo momento non riconoscere che i problemi di disoccupazione e immigrazione sono problemi italiani, nazionali, a Milano, a Roma e a Taranto, è sciocchezza”.[83]

 

Immigrazione

Il 7 maggio 2009, in occasione della presentazione dei candidati milanesi della Lega Nord alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno, ha proposto di usare vagoni della metropolitana riservati per donne e milanesi: «Prima c’erano i posti riservati agli invalidi, agli anziani e alle donne incinte. Adesso si può pensare a posti o vagoni riservati ai milanesi» o alla «possibilità di riservare le prime due vetture di ogni convoglio alle donne che non possono sentirsi sicure per l’invadenza e la maleducazioni di molti extracomunitari».[84][85] […] Il presidente della commissione Politiche sociali di Palazzo Marino, Aldo Brandirali (PdL) ha così commentato la proposta di Salvini: «L’unico modo per applicare questa sua proposta è mettere stelle sul petto, di diversi colori a seconda della razza. Salvini pur di conquistare voti è disposto a rischiare la ferocia umanitaria. È scandaloso il suo ruolo diseducativo».[88]

 

Nel dicembre 2009 Salvini ha attaccato Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, che aveva criticato il sindaco Letizia Moratti per la campagna di sgombero contro i rom,[89] dichiarando che «Il cardinale è lontano dal sentire collettivo, quando si ostina a rappresentare i rom come le vittime del sistema invece che la causa di molti problemi […]

 

Nel maggio 2013 […] Salvini dichiara che «i clandestini che il ministro di colore vuole regolarizzare ammazzano a picconate […]. Le aperture del ministro sono un cattivo segnale, un’istigazione a delinquere».[92]  […]

 

Il 15 agosto 2016 fanno scalpore le dichiarazioni di Salvini pronunciate sul palco della festa annuale della Lega a Ponte di Legno secondo cui occorre “ripulire le città dagli immigrati” e “dare mano libera a Carabinieri e Polizia”.[96] […]

 

Salvini sostiene (pur non nominandolo mai direttamente) l’esistenza di una teoria del complotto sul piano Kalergi, bufala elaborata dal negazionista austriaco Gerd Honsik su una presunta sostituzione etnica europea voluta da alcune élite.[98][99]

 

Diritti LGBT

Il 15 novembre 2013 Salvini si è dichiarato contrario alle adozioni gay, quando, commentando la decisione del tribunale di Bologna di affidare una bimba a una coppia gay, ha affermato che «è assurdo affidare una bimba a due gay. Pare davvero ci sia qualcuno che vuole un mondo alla rovescia».[100] Successivamente ha aggiunto: «Il matrimonio è fra un uomo e una donna e i figli nascono da un uomo e da una donna. Senza la famiglia fondata su una mamma e su un papà la società finisce». Precedentemente Salvini aveva criticato il libro per bambini Piccola storia di una famiglia, che racconta la storia di una famiglia omosessuale, e ne aveva chiesto il ritiro dalle biblioteche pubbliche di Milano. In quell’occasione egli aveva affermato: «Quel libro presenta ai bambini l’unione di due donne come modello della nuova famiglia […] Quel testo genera confusione e senza limitare la libertà di alcuno ritengo che non sia appropriato finisca in mano a bimbi di 6 anni con concetti complessi come la fecondazione artificiale».[101]

 

È convinto dell’esistenza dell’ideologia gender, presunto progetto denunciato a metà degli anni ’90 dall’attivista cattolica dell’Opus Dei Dale O’Leary[102][103], e che essa venga insegnata nelle scuole.[104][105]

[…]

Politica e giornalismo

 

Vaccini

Sebbene non contrario alle vaccinazioni Salvini ha diffuso e sostenuto la tesi che una decina di vaccini sia un “enorme rischio” per un bambino,[117] nonostante le ricerche scientifiche che smentiscono tale ipotesi.[118]