ricevimenti genitori

Tutto bene

Tutto bene, tutto bene per davvero. La strada prosegue, è giusto che prosegua.

Fai un colloquio on line un venerdì di aprile e ricevi questi riscontri. “Noi genitori speriamo che lei rimanga, perché ha saputo costruire una grande empatia con gli alunni”

Non devo mai scordarlo, non devo mai allontanare dalla mente e dall’anima queste perle. Mi servono e mi serviranno, per quando arriverà l’inverno, l’inverno dentro. Mi servono comunque, per rendermi conto che quello che faccio un senso. Mi servono, per sorridere, mi servono per essere felice e darmi la felicità che merito.

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si accalcano, sono tanti e feroci. aspettano ore, al freddo. non è un concerto degli one direction, non è l’apertura di un apple store. qualcosa di molto peggio, il ricevimento genitori. Il ricevimento genitori assomiglia ad un gigantesco pellegrinaggio a la mecca, bisogna farlo, tante volte nella vita. La simpatica suora della simpatica scuola in cui lavoro ha la bella idea di dividerlo in due volte, con conseguente raddoppio dell’impegno per i poveri insegnanti (pagare di più no, eh? spilorcia!). 

I genitori ricevono i numeretti, come alla coop, da una suora alta, magra ed anziana. a me viene assegnata la presenza di un’ora e mezzo e posso ritenermi fortunato, perché la prof di matematica deve stare lì tre ore. Io ho una trentina di alunni in tutto. Faccio notare che già due mesi fa, all’inizio della scuola, c’era stato un ricevimento genitori, nel quale, di cose da dire ce ne erano state ben poche, per ovvi motivi. Si vede che la simpatica suora a cui voglio tanto tanto bene, ci tiene a che noi manteniamo i contatti con i genitori. Non è sbagliato, certo. Quello che colpisce sono le modalità.

Davanti a me non c’è quasi mai la fila, perché io ricevo stando in piedi, sono sintetico, tre-cinque minuti, mentre i miei colleghi ricevono per 15-20 minuti al colpo. Io faccio a mio modo per vari motivi:

1) un povero genitori che ha solo 3 ore di tempo (la durata totale di una giornata di ricevimento) deve ascoltare 9-10 professori e, 20 minuti alla volta, è impossibile che li finisca in tre ore

2) qualsiasi persona, che sentisse 9 spiegazioni particolareggiate, dell’andamento del figlio (nell’esercizio 1 a p. 31 ha sbagliato le concordanze… bla bla bla), dopo un po’ perderebbe la concentrazione, rendendo vana ogni spiegazione

3) io sono tenuto a rimanere un’ora e mezzo e, alla simpatica suora non voglio regalare un minuto, visti i suoi atteggiamenti.

4) penso che il ricevimento serva a ben poco, se non a far contenti i genitori dei ragazzi che vanno bene e a piangere insieme  o a litigare con i genitori dei reprobi

5) dopo un po’ che parlo non capisco più nulla, non ragiono più. mi scoccia parlare sempre solo di andamenti scolastici

6) una cosa che faccio è che, durante il ricevimento mattutino, al quale la simpatica suora tiene molto, essendoci poche persone, le faccio anche sedere, tenendole un po’ di più. anzi, alcune volte, in cui c’è stata una sola persona l’ho tenuta per abbastanza tempo, ma per pura cortesia e per farmi un po’ compagnia. solo per quello, non perché pensassi che fosse utile.

E voi amici??? quali sono le vostre esperienze????