Repubblica

Non va per niente bene

Feccia Fascista

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Non siamo e non saremo mai un paese normale, anche se non so di precisa cosa voglia dire normale. Esiste ancora, dopo 75 anni dalla Liberazione, chi si proclama fascista e sputa le proprie cazzate, tante volte tramite internet. La marmaglia fascista, composta da forza nuova, cagapound, ecc., sostenuta anche dalla lega,  vorrebbe appropriarsi del 25 aprile e andare in piazza, sfidando i divieti. Siamo un paese senza speranza. W il 25 Aprile e W Paolo Berizzi, coraggioso giornalista di Repubblica, che rischia la vita per fare il proprio lavoro!

P.S. Ricordiamoci anche di chi ha detto che bisogna capire le “ragioni” dei “ragazzi di salò”, cioè dei repubblichini fasci schifosi. L’ha detto gente del pd, la cosiddetta “sinistra”

Meglio tardi che mai

Questo governo si sta accorgendo del digital divide, cioè della disparità della ricezione di internet da un luogo all’altro del nostro paese. è entrato in carica da poco, c’è un’emergenza, quindi la colpa non è solo sua, c’è da dire.

Dopo oltre un mese dall’inizio dell’emergenza sta per finire il monitoraggio della task force (ah, questi termini inglesi che fanno figo…) sulla dotazione di dispositivi informatici delle scuole e delle famiglie. Dopo oltre un mese dall’inizio dell’emergenza stanno stanziando fondi per rifornire le famiglie che non hanno dispositivi, il 25%. Tanto, anche per loro, anche per il governo con i cosiddetti buoni, la cultura non conta una cippa.

Un intellettuale alla moda sinistrorso, Manlio Rossi-Doria ha dichiarato a La Repubblica che, sia in questo periodo, sia dopo,  bisognerà finirla, a scuola, con la lezione frontale + verifica, per privilegiare esperienze, come tenere un diario, oppure iniziare le piante. Peccato per questo signore che molte, moltissime scuole lo facciano già da una trentina d’anni. Io lo facevo già alle elementari, oltre trent’anni fa. Peccato per questo signore che la lezione frontale ha contribuito all’istruzione di decine di milione di persone, che hanno imparato tanto e che impareranno tanto, perché, ribadiamolo, per la centesima volta, le esperienze e i progetti sono importanti, non tutti però, che l’attenzione agli alunni come persone è importante (in questo periodo sto organizzando videobrindisi per gli alunni che compiono gli anni, ma l’ho sempre fatto di considerare gli alunni come persone), ma la lezione frontale è INDISPENSABILE, perché i contenuti sono indispensabili. Solo se conosci i contenuti, puoi avere le famose o famigerate competenze, perché non puoi sapere scrivere un tema, se non conosci le idee di scrittori, filosofi, ecc. Noi abbiamo studiato e studiamo per fornire i contenuti. L’UNICO modo per trasmetterli è la lezione frontale, con un professore che spiega e gli alunni che prendono appunti con pazienza e impegno.  Se svalutiamo la lezione frontale, aiutiamo l’ignoranza. O forse è questo che vogliono questi signori? Mmh….

MERITIAMO L’ESTINZIONE?

  1. Il presidente dell’Emilia-Romagna ha detto a Porta a Porta che le scuole vanno riaperte solo nel caso in cui fosse possibile garantire la massima sicurezza. Questo è giusto, ovvio, e chi mai vorrebbe prendersi il Covid-19 Poi ha detto “Non sarà un mese in più o in meno a fare la differenza- – o meglio la deve fare tutelare la salute dei nostri bambini e dei lavoratori della scuola”. Io vorrei portare questo signore, del pd, i cosiddetti buoni, la cosiddetta “sinistra”, nelle mie classi o nelle classi di tutti i bravi colleghi, per fargli vedere che un mese la differenza la fa eccome. In un mese si fanno tante cose. Perché il governo, ma anche gli enti locali, se ne strasbattono di tutti quelli che non hanno un dispositivo per potersi collegare alle video-lezioni? Perché a loro non importa una beneamata mazza della cultura, non importa a lega and co., ma neanche ai cosiddetti “buoni”. Anzi, a loro fa comodo che la gente rimanga ignorante e disinformata. Chi ha tagliato i soldi alla scuola pubblica? Chi li ha dati e li dà alla scuola privata? Provate a indovinare…
  2. Riccardo Luna si chiede come fanno le famiglie senza dispositivi e poi sottolinea che noi insegnanti non facciamo “Nulla di eroico, nulla di comparabile all’impegno infinito degli operatori sanitari, ma subito dietro forse ci sono gli insegnanti”. è sciocco ed è un’offesa all’intelligenza scrivere questa frase. Il medico pessimo uccide un malato o non lo fa guarire, l’insegnante pessimo fa ammalare ancora di più la società. Non si vede subito il danno, si vede con il tempo, ma il danno è uguale, identico. Neanche il giornalista di Repubblica, giornale illuminato e un po’ sinistrorso, o almeno così pare,  formula proposte su come risolvere il problema, su un possibile intervento dello stato, per garantire a tutti il diritto allo studio, ma, si sa, l’istruzione non è così importante. E allora, cosa devono fare le famiglie? Dividersi il pc di famiglia, se c’è, a seconda delle esigenze. Per la serie: la scoperta dell’acqua calda.
  3. Abbiamo fatto un consiglio di classe oggi. Il vicepreside ha raccontato che solo il 20% degli insegnanti tiene le videolezioni. SOLO IL 20%!!!! Se i politici e gli intellettuali sono scarsi, anche i cittadini “normali” sono delle belle schifezze, spesso.
  4. Mi ricordo che anni fa, quando frequentavo di più riunioni politiche, soloni di forzaitalia and co., ma anche del pd, che discettavano di razionalizzazione dei posti di letto e della spesa sanitaria, cioè di chiusura di ospedali e taglio della spesa. E i posti letto sono diminuiti, la spesa sanitaria è diminuita, la spesa militare no.
  5. In Lombardia, regione governata dalla lega, sono arrivati medici cubani, venezuelani e cinesi, ma anche Emergency, spesso insultata dai legaioli. Non c’è bisogno di aggiungere altro.

Risposta alla domanda del titolo: probabilmente sì.

22 anni fa

22 anni fa mi sono diplomato. c’era tanto sole, ho fatto un esame di maturità ottimo, quello orale è stato stupendo. Sono stato bravissimo ed ho un ricordo stupendo anche umanamente. Sono sempre lo stesso di allora, per tanti versi. Auguri a me, visto che ho costruito qualcosa, visto che tutto quello che ho me lo merito. Viva me.

Ho ricominciato ad occuparmi di vita su questo blog e smesso di occuparmi di politica, intesa in senso tradizionale. La seguo, ovviamente, leggo due quotidiani al giorno, il Fatto e Repubblica, ma ho paura di scrivere banalità oppure mi annoia tanto.