quarta liceo

Più forte (storia di una quarta liceo)

Rimarrà il lavoro sul patriarcato per educazione civica, con i ragionamenti delle mie alunne in tedesco, che organizzano una trasmissione sulle differenze di genere, rimarrà il lavoro sulla giornata della Memoria, con il video della mia alunna che suona il tema di Schindler’s List, con le interviste realizzate alla nonna sui ricordi del tempo di guerra, rimarrà il lavoro sull’Olocausto delle persone omosessuali, resterà il lavoro sulle criminali naziste, rimarranno i ragionamenti su Kant e sulla borghesia italiana, rimarranno i loro sorrisi, rimarranno i miei sorrisi, rimarrà il presidente tanghero, che non ha accettato la lezione di zumba.

Il collega che mi ha “portato via il posto” e che l’ha detto quasi ridacchiando, continuerà a far fatica a pagare il mutuo e le bollette. La classe quarta, che avrebbe tanto desiderato avere me alla maturità, conoscerà il terzo insegnante di tedesco, con il quale farà l’esame, ma anche la classe terza, ma anche la seconda.

Nei prossimi post scriverò di altre classi, forse.