pregiudizi

Far finta di curare i sani

Da qualche anno sto notando una tendenza nella scuola, sia pubblica, sia privata, quella di far finta di curare. 

Qualche tempo fa incontro una collega anziana di inglese, molto chiacchierona. Io parlavo molto poco in quella scuola, perché non amavo la sala insegnanti e perché temevo di commettere gaffes. Mi dice: ma la ED fa tedesco? Sì, e come va? E scoppia a ridere. Scusa se rido, ma non mi sembra che ED abbia molte capacità logiche. Io le rispondo: con me, all’inizio dell’anno, aveva 4, ora ha 8. L’anziana prof mi guarda con aria compassionevole e cambia discorso. Pochi giorni prima era successa la stessa cosa con il collega di italiano. 

ED è una ragazzina loquace e dalla voce potente, ma anche insicura, anche se sembra contradittorio. è una ragazzina normale, non troppo stupida e non troppo intelligente, che tutti credono stupida e considerano poco. La considerano poco durante le lezioni, durante la correzione dei compiti e gli altri momenti. Con loro non migliora mai, con me ha raddoppiato il voto. Che ho io? Sono Superman? No, sono uno normalissimo, che le dava spazio, che le faceva correggere spesso i compiti, che la interrogava, che le faceva le domande dal posto più spesso che ad altri, visto che altri, nella classe di tedesco, ne avevano meno bisogno. Io la mettevo al centro e lei studiava, studiava tanto, andava anche oltre le proprie capacità. Avevo capito che doveva sentirsi protagonista: io ci riuscivo, anche perché il gruppo era piccolo, ma avrei escogitato comunque qualcosa. Sono fiero di averle fatto imparare qualcosa, ma, soprattutto, sono fiero di averle fatto aumentare l’autostima. è bastato metterla per un po’ di tempo al centro dell’attenzione per ottenere questo risultato e fare la stessa cosa con altri che ne avevano bisogno. 

mi sono illuso e penso di avere un potere taumaturgico? Ma neanche per sogno! Ci sono casi troppo difficili anche per me, naturalmente. Ma penso di far smettere ancora delle stupide risate di pseudoprofessori.