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1000 post

Sono passati oltre cinque anni ed è arrivato il 1000esimo post. Questo che vi rivolgo è un grazie sincero per ogni secondo che mi avete voluto dedicare, per ogni volta che avete letto i miei post, quelli belli, quelli smozzicati e un po’ sconclusionati, quelli così così. Grazie a chi ha apprezzato i miei racconti di scuola, sulla scuola e sulla vita. Grazie a chi ha apprezzato le cose serie, ma anche quelle frivole. Grazie a chi ha amato le mie foto. Grazie a chi ha commentato, grazie a chi mi ha rivolto un pensiero, grazie a chi ha mosso qualche passo con me. A chi ha seguito i miei percorsi, a chi ha sopportato le mie tristezze e le mie lamentele, a chi ha condiviso con me le gioie e i pensieri, sappiate che mi state dando tanto. Vi saluto. A presto. M.

Consigli letterari

Succede così: compaio, scompaio, ma non abbandono. Ho appena finito di leggere Il mestiere dello scrittore di Murakami. é scorrevole, interessante e comprensibile. è pubblicato dalla Einaudi. Parla di come si scrive. Da leggere.

razzisti (questa volta non è una storia inventata)

Io sono una persona pacata, raramente mi arrabbio. sono una persona disponibile e bene educata, penso la maggior parte delle volte. pubblico un post su fb in cui derido il duce e una mia conoscente inizia a scrivere che in Italia gli italiani sono svantaggiati, che gli immigrati sono ricchi, che non pagano le tasse, ecc. cioè le ennesime cazzate razziste. Io rispondo pacatamente, confutando le vaccate che leggo e questo ripete le stesse cose come un disco rotto per due, tre, quattro post, ai quali io rispondo pazientemente, dimostrando e ragionando. Da quasi un giorno non sto rispondendo, ma lo farò domani. Troppo spesso ho la tentazione di rispondere, ma basta con ste stronzate razziste, vi siete bevuti il cervello, ecc. ecc. leggete, informatevi, ma, invece di arrabbiarmi, ho sempre tanta pazienza, troppa. però mi sento un fesso ad averne, mi sento frustrato.