passioni

Vedo

Vedo la città spenta, vedo i colori cambiati dell’autunno che intristisce e rende un po’ inutile tutto. No, non è vero che è inutile. è diverso. Ti devi guardare dentro, se solo hai coraggio e interesse.

Vedo la provvisorietà delle passioni futili serie dell’estate, finite e travolte, come se non fossero mai esistite, peggio di un fuoco di paglia, che lasciano visi e anime attonite, dove prima c’erano sorrisi e sguardi sognanti, quasi come se fossero gli sguardi di un adolescente. Ricordo gli occhi tristi visti nello specchio e il torrente che sta per affiorare.

M.

Fuori tempo e fuori luogo

Sono al mare in attesa di chiamate da parte di scuole. Sono nella terza fascia ed è ancora presto. La località dove trascorro le mie vacanze è abbastanza spopolata. Ci sono pensionati e stranieri: tedeschi, cechi, russi e ungheresi, soprattutto. Preferiscono il sole gentile di settembre. Vicino all’edicola dove vado, c’è un ristorante carino, dove si mangia decorosamente. C’è una coppia di persone anziane, sono vestiti elegantemente. Mangiano lentamente e voracemente. C’è una famiglia russa che si abbuffa di pesce e vino bianco. Ridono. Ci sono solo due tavoli occupati. È un giorno infrasettimanale di settembre. Sono, siamo deliziosamente fuori tempo e fuori luogo. Che bello.IMG_20170906_190623_692.jpgIMG_20170906_160834_935

sempre

sono sempre confuso, sempre amante, sempre pieno di passioni, che mi agitano, mi rendono felice e mi divorano. sono felice, a volte troppo. sembra paradossale essere troppo felici. a volte provo troppe emozioni. sono vivo, vivissimo, un cuore pulsante. sono un po’ autoreferenziale con questi miei post. sono un po’ ermetico, anche se non sono Ungaretti. Non oso nemmeno paragonarmi a lui.

Allegria di naufragi

Versa il 14 febbraio 1917 

 E subito riprende 

il viaggio

come

dopo il naufragio

un superstite

lupo di mare

passioni

qualche settimana fa, di sabato, mi trovavo nel corridoio della scuola. era il momento dell’intervallo, mi avevano assegnato alla vigilanza dei ragazzuoli. si avvicina a me M. M. è una ragazzina con gli occhi profondi ed espressivi, piccola e con l’aria gentile. Mi parla gentilmente, mi dice, so che lei piacerebbe molto a mio padre, come è piaciuto a me, le andrebbe di provare del cibo del Bangladesh? da quando l’ho vista, ho capito che con lei avremmo imparato il tedesco. Io rimango stupido e deliziato e mi esce un sorriso. è una ragazzina brava e volenterosa, dalla faccia pulita e dall’aria rassicurante. Le dico che accetto il suo invito a pranzo e le dico che è una persona molto positiva.

Dove vado?

Dove vado?

Ho ‘sta maledetta fissa delle foto di portici vuoti. Non c’è mai nessuno. Sono lunghi, lunghi, lunghi. Quasi non si vede la fine. Dove vado? Devo andare da qualche parte? Forse dentro me stesso. Forse a scuola.
Mi piace la luce di questa foto, mi piace tanto. Sembra quasi irreale. Sembra quasi una luce da film.
Dove vado? Basta che non mi mandiate a fan…