occhi belli

amore

L’amore può essere veloce, intenso, bruciante. L’amore può spegnersi in poche ore o pochi giorni. Oppure esiste l’amore persistente, che dura negli anni, si evolve. Ci vuole coraggio per amare, ci vuole coraggio per affrontare ogni giorno o ogni settimana una nuova avventura, o ogni mese o ogni anno. Ci vuole coraggio a ricominciare tutte le volte. Ma ci vuole coraggio anche a continuare, a persistere anno dopo anno, a superare le difficoltà, già perché l’amore di lunga durata è tale solo se si superano le difficoltà, i litigi, i dissidi. Io, personalmente, non mi permetto di giudicare chi la pensa diversamente da me; per me amare è sempre positivo a prescindere, anche se è solo per un’ora, però preferisco crescere con la persona che amo, preferisco vedere cosa succede dopo che abbiamo litigato, guardare cosa c’è oltre il muro delle incomprensioni.

Io ho sempre avuto un percorso lineare, il mio certificato penale è pulitissimo, non ho mai commesso un atto scorretto, ma ho conosciuto chi ha vissuto diversamente da me. Ho avuto un amico, che non c’è più, che era stato un malavitoso e si era redento, facendo volontariato e buona politica. Raccontava a tutti del proprio passato, felice di averlo superato. Raccontava senza vergogna, perché aveva preso coscienza del proprio errore e sapeva che non l’avrebbe ripetuto.

Qualche anno fa ero in una scuolaccia ciellina. In seconda c’è MT, è una ragazza con i capelli castani e gli occhi azzurri. è alta e appariscente, va spesso dal parrucchiere. è bella e ha poca voglia di studiare. Non è una ragazza stupida, è una ragazza che pensa, è una ragazza tormentata. Al lunedì finisco di far lezione alle 13 e 30, arrivo alle 8. La giornata è estenuante quanto mai e non è neppure finita. Ho circa un’ora di pausa e poi inizia il corso di recupero da me tenuto, di un’ora. MT è tenuta a partecipare. La lezione procede tranquillamente, fino al momento di andarsene. Quando usciamo dall’istituto, fuori non fa nemmeno tanto freddo, ci siamo io e MT. MT ha voglia di parlare, MT sembra sempre un po’ diffidente verso gli insegnanti, d’altronde lei non ama la scuola. Mi racconta che ha un fidanzato nuovo, sono passati pochi mesi dalla fine dell’altra relazione. Mi dice che ha il sospetto che lui commetta dei reati, anche se non gravi. Mi dice che non sa cosa fare, perché ha paura di cacciarsi nei guai. Mi racconta che frequenta delle cattive compagnie, dei ladri. Mi guarda con l’aria di chi sa già cosa si sentirà dire, lascia quel delinquente, ecc. ecc. Le chiedo se ne è certa delle frequentazioni del fidanzato e se è certa che anche lui vada a rubare. Lei è quasi certa dell’una e dell’altra cosa. Io le dico di stargli vicino ancora di più, perché è di lei, di una persona pulita come lei che ha bisogno. Le racconto della moglie del mio amico che era stato malavitoso, per farle capire che non è una vita facile, che bisogna amare di più una persona, che bisogna ascoltarla, bisogna stare al suo fianco. Le dico che se non è certa al cento per cento di amarlo alla follia, di lasciarlo stare. Le dico che, se tutti e due avranno la forza, lui potrà cambiare, anche se non sarà per nulla facile, anche se lui, forse l’odierà. Le dico che, se non ha la forza, di lasciarlo, perché non è una vita per tutti. 

Mi fissa con i suoi occhioni azzurri, MT, e mi dice “Grazie, perché non mi ha giudicato”. Sorrido e le dico “Prego, ho detto solo quello che mi sembrava giusto”. Il sole sembrava scaldasse un po’ di più.

mutare

oggi ho riscoperto, grazie a google e ai suoi doodle, che è un anniversario importante per Kafka. Mi ero scordato, in realtà. Di Kakfa ricordo La metamorfosi e Nella colonia penale, ma soprattutto ricordo un compito in classe, nella classe di VR, la ragazza dagli occhi più belli ed inquietanti che abbia mai conosciuto, sull’inizio della Metamorfosi. Andò talmente bene da emozionarmi. Una ragazza scrisse che La Metamorfosi rappresenta una metafora del suicidio. L’analisi più bella fu quella di VR.  Un’analisi su un libro che parla di mutamenti inquietanti non poteva che venire da una ragazza con occhi così belli che mettono paura.

Kafka, nato il 3 luglio 1883. Vabbé, la mezzanotte è già passata…