nonni

Yashica

Avevo 12 anni e mio padre mi regalo’ una macchina fotografica di marca Yashica. Era un giorno di giugno e andammo insieme a prenderla. Ero stato promosso e quello era il regalo pet la promozione. Mio padre aveva una macchina fotografica professionale Mamiya. Aveva la camera oscura in casa. Fotografava bene, la natura e le persone, con la pignoleria dell’ingegnere che era. Mio padre non sprecava i complimenti, diceva che io ero bravo. Fotografai le lagune, durante una gita scolastica. Ma la foto piu’ bella l’ho scattata davanti a casa di mia nonna: c’era un salice piangente maestoso e io lo feci sembrare ancora.piu’ bello. Mio padre mi fece i complimenti. Credo che mia madre abbia quella foto ora. La foto ancora piu’ bella e’ quella dei miei adorati nonni a tavola in cucina, belli e sorridenti. Mi mancano tanto, anche se cerco di portare con me i loro insegnamenti.

A febbraio di quest’anno sono capitato in un centro commerciale e ho deciso di regalarmi un cellulare nuovo, un samsung s7, perche’ il mio vecchio cellulare, samsung s4, funzionava meno bene. Scopro che ha una macchina fotografica quasi professionale o almeno cosi’ a me sembra. Per questo motivo vi inondo di fotografie.

Queste foto sono state scattate stamattina. Sembra di essere in un film di Antonioni.20170820_133924

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21 gennaio 1921-

oggi è l’anniversario della nascita del PCI. Penso a mia nonna, a mio nonno, alla loro tessera, al loro comunismo fatto di contenuti pesanti e importanti, al loro comunismo fatto di amore. penso al loro comunismo, fatto di tempo, fatica, sacrifici e sorrisi. penso alla mia tessera della FGCI, la federazione dei giovani comunisti, alle mie tessere di Rifondazione. Penso alla mia passione di ragazzino lungo lungo e magro, sincero. Penso al fatto che siamo pezzi di storia, penso al fatto che siamo noi stessi delle storie.

Auguri PCI.

punti di riferimento

qualche mese fa ci sono state le elezioni, come sappiamo. io ho votato rivoluzione civile. la scuola nella quale ho lavorato e’ stata chiusa per alcuni giorni. torno dai miei studenti preferiti e sento bm, una ragazza sorridente e simpatica, che dice, meno male che ha vinto Beppe Grillo. premetto che io condivido una buona parte delle idee di Grillo, non voglio fare lo snob, sicuramente, ma mi sono venuti dei punti di domanda. 

io ho incominciato ad interessarmi di politica sul serio quando e’ stato sciolto il PCI, un periodo doloroso per molta parte della sinistra. ho letto abbastanza Marx, ascoltato i racconti di mia nonna sui partigiani, ho letto abbastanza Lenin. mi sono avvicinato al PRC, con grande entusiasmo, ricoprendo anche qualche incarico. a scuola esponevo le mie idee in modo quieto e deciso. mi piaceva esporle nei temi, soprattutto nel triennio. abbiamo avuto una prof di litaliano di sinistra, che, pero’, non andava  a votare. E’ una donna intelligente e preparata, la quale ci proponeva temi di attualità difficilissimi, che io, svolgevo sempre, inserendo citazioni di Marx e Lenin, argomentando in modo convinto. La prof mi dava 8 nei temi, penso di averlo ben svolti. Mi ricordo un episodio emblematico: la prof entra in classe , si rivolge a me e, mi, dice, Michele, cosa sono le forze motrici della storia per Marx? Io rispondo, poi, mi dice, che cosa, è il plusvalore, rispondo, che cosa è la cocontraddizione capitale lavoro, rispondo senza esitazioni. La prof mi guarda con u n’espressione compia ciuta. Le mie idee erano solide, sostenute da buone conoscenze. I miei punti di riferimento ideali e personali erano chiari quelli del Pantheon della, sinistra, ma anche i miei nonni, due comunisti veri, come ce ne sono pochi. Io sono cresciuto, così , avevo aattribuito fiducia anche a Bertinotti. Adesso le mie idee non sono cambiate, si sa,.
Con tutto il rispetto per, Grillo, che non è cretino, mi sono sentito più fortunato di quella ragazza, e di molti ragazzi, ad avere acquisito le basi che ho acquisito. E i riferimenti. Può essere di riferimento u n comico? E no n un maestro del pensiero, letterato o filosofo? Meglio grillo di Berlusconi, sicuramente., ma ho l’impressione di una liquefazione dei punti di riferimento. Esistono in questa età le idee che nascono dallo studio ? Le idee che sono frutto dell’ intellettuale collettivo? Può porre le, basi per qualcosa di meglio una politica basata su una persona sola? Mia nonna aveva frequentato la quista elementare e leggeva la Divina Commedia, quella ragazza di prima e altri ragazzi leggono qualcosa di diverso da Baricco? Non ho niente coentro Baricco, ma il sommo poeta è un’altra cosa. Mi rendo conto che devo provare ad essere migliore io come insegnante, mi rendo conto che devo fare cultura, non solo far passare il tempo e mi sento un Po’ a disagio nel pensare che anche io devo provare ad essere un punto di riferimento. Per ora è l’unica strada che mi viene in mente. Lo, so che la conclusione è banale, ma non mi viene altro in mente.