noia

Una risposta

Sono seduto in un’aula dell’istituto alberghiero. La parola magica che usano è “stare a disposizione”. Il significato è non fare assolutamente nulla o fare da badante di ragazzi molto spesso svogliati, non sempre. Ho sonno ed è lunedì mattina. Sto cercando di dare una risposta a tutta questa noia. Sto cercando di dare un senso. Ho studiato anni e sono in questa palude, per prendere un bonifico il 23 del mese. Con tutta probabilità oggi non terrò una sola ora di lezione. Torneranno i giorni delle belle emozioni, uscirò da questo frigorifero emotivo. A presto

Scombinato

Questo blog e’ scombinato, schiavo molto spesso dei miei umori. Adesso sono in spiaggia e vorrei avere una biro e un foglio. Sono troppo pigro per andarli a prendere. Stasera vado ad una festa a base di zumba. Mi sto annoiando. Si dice che la noia sia il motore della creativita’. Ho bevuto una birra e sono sudato. Sono fiero di tenere un blog scombinato e volutamente disorganizzato. Vicino a me sbagliano congiuntivi e insultano i migranti. Dicono che ci sono leggi che li esonerano dal pagare le tasse. Ci sono ragazzine carine e dalla faccia simpatica che giocano a carte. La vita procede e io vi mando una foto della torre di Kyoto e una scattata in Italia.

ruggiti o belati

a volte il mio ruggito diventa belato o viceversa. a volte mi sento strappare dei pezzi e a volte fa bene, a volte fa male. a volte ho voglia di scappare e di correre velocissimo, ma non so correre veloce. sono molto resistente, ma non corro veloce. a volte ho voglia di scappare in Germania e ci sono stato. a volte ho voglia di non tornare più, ma sono tornato. forse sono pentito. quest’anno è stato uno dei più belli della mia vita, mi sono innamorato, ma sono esausto. sono un rompipalle clamoroso, un po’ noioso. adesso vi mando la buona notte. vogliatemi bene, se ci riuscite.

a presto.

farsi sentire

mi sembra di avere buttato tanta, troppa, carne al fuoco. sento la necessità di rimettere in ordine tutto il caos che ho in testa. Il 23 mi scade il contratto all’ITC, il contratto si interrompe fino al 7 e dovrei rimanere. Ho ricevuto una proposta per una supplenza fino al 6 marzo in una scuola media e vorrei rifiutare, spero di avere più certezze il 29 di questo mese.

Ora mi devo fare sentire, ho bisogno di far sentire che sono vivo, che sono qualcosa oltre quello che faccio. Vi dedico questa musica rilassante del Buddha Bar.

stanco, svuotato, ansioso e depresso

per fortuna c’è il sole. mi sento privo di energie, forse sarebbe meglio che piangessi, per sfogarmi. cerco di lavorare, cerco di fare cose, per non pensare. ci provo. Ho le mie traduzioni, però mi sento inutile come una scarpa rotta. Mi sembra di essere disoccupato, invece ho un lavoro che mi soddisfa. Mi annoio da solo, mi sento sciocco e grottesco. Stamattina, mentre andavo verso il tribunale (stavo scrivendo ospedale, capite???) la mia playlist di spotify ha messo questa canzone. Il testo e l’interpretazione sono belli, un bel po’ belli.
Metto il testo:
Ci penso da lontano da un altro mare un’altra casa che non sai

La chiamano speranza ma a volte è un modo per dire illusione

Ci penso da lontano e ogni volta è come avvicinarti un po’

Per chi ha l’ anima tagliata l’amore è sangue, futuro e coraggio

A volte sogni di navigare su campi di grano

E nei ritorni quella bellezza resta in una mano

E adesso che non rispondi fa più rumore nel silenzio il tuo pensiero

E tu da li mi sentirai se grido

Io non ho paura

Il tempo non ti aspetta

Ferisce questa terra dolce e diffidente

Ed ho imparato a comprendere l’indifferenza che ti cammina accanto Ma le ho riconosciute in tanti occhi le mie stesse paure

Ed aspettare è quel segreto che vorrei insegnarti

Matura il frutto e il tuo dolore non farà più male e adesso alza lo sguardo

Difendi con l’amore il tuo passato

Ed io da qui ti sentirò vicino

Io non ho paura

E poi lasciarti da lontano rinunciare anche ad amare come se l’amore fosse clandestino

Fermare gli occhi un istante e poi sparare in mezzo al cielo il tuo destino

Per ogni sogno calpestato ogni volta che hai creduto in quel sudore che ora bagna la tua schiena

Abbraccia questo vento e sentirai che il mio respiro è più sereno

Io non ho paura

Di quello che non so capire

Io non ho paura

Di quello che non puoi vedere

Io non ho paura

Di quello che non so spiegare

Di quello che ci cambierà