Natale

Buon 25 Aprile!

Per me domani è Natale. Sono ateo, non riconosco le feste religiose, come è normale che sia. C’è bisogno di una religione civile, di una religione laica. La religione civile è coscienza, la religione civile si pone delle domande. Io vado a festeggiare in campagna, in una grande casa di partigiani, tra la natura, il cibo, la musica e il verde. Ci sono tante persone, di cui molti ragazzi. Vi auguro di tutto cuore buon 25 Aprile, a voi e alle vostre famiglie.

Tanta stanchezza sulle spalle

anche questa me la dedico

 

NATALE

di Giuseppe Ungaretti 1916

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

ai miei mitici follower (e famiglie)

Io non credo in dio, come ho ripetuto cento mila volte. Per me il natale è un pretesto per fare festa e mangiare, ma non solo. Facciamo così, a chi non crede, come me, auguro buona vita, a chi crede Buon Natale. Poi visto che tutti credono nel Boss, vi dedico questa meraviglia. Statemi tanto tanto bene!!!

Belle giornate

tante volte la fatica ti stronca in questo lavoro, soprattutto la fatica psicologica. io ho un bagaglio di esperienze, ho le mie idee, a volte penso di essere un po’ tanto complesso, forse un po’ troppo. Debbo confessare che, prima di ricevere questo incarico, mi aveva un po’ spaventato l’idea di trovarmi di fronte ad un sacco di bambini delle medie. Pensavo che la gran parte avrebbe fatto fatica a capire me e che io avrei fatto fatica a capire loro. Per fortuna ho avuto dimostrazioni che mi hanno convinto che mi hanno convinto di star sbagliando. Riesco a comunicare anche qualcosa di cui non mi accorgo. Vi ho già raccontato che una ragazzina di seconda media mi ha detto che io non sono come gli altri prof, che sembro quasi uno di loro. 

Pochi giorni fa è stata l’ultima lezione prima di Natale. Io avevo detto loro di preparare dei bigliettini natalizi, un po’ per farli esercitare in tedesco, un po’ per far esercitare la loro creatività, ma anche un po’, diciamocelo, per ingraziarmi la simpatica suora, in fin dei conti sono in casa sua. I ragazzini li hanno dedicati a me, me li hanno regalati e la cosa mi ha sorpreso un bel po’. Non pensavo che mi apprezzassero tanto. La ragazzina che mi aveva rivolto quelle frasi mi ha scritto sul biglietto, lei insegna molto bene tedesco, è molto paziente, simpatico ed estroverso, con un tedesco non sempre perfetto, ma con affetto e sincerità che addolciscono l’anima. Ho fatto lezione per poco, poi abbiamo mangiato dolcetti e cioccolatini, portati dai bimbi, che mi hanno circondato di caotico affetto e attenzioni. belle giornate.