malinconia

tuffarmi

quando mi buttavo nei tuoi occhi

quando mi scrivevi dei miei sguardi

io ti guardavo e vedevo il cielo

quando siamo stati uno.

radici ovunque, radici da nessuna parte

era giusto così, tornare in Germania, era giusto, perché ho dedicato una parte di me a quella cultura, a quella lingua, perché insegno quella cultura, perché insegnando quella cultura ho amato, ho amato tanto, perché ho amato tanto una donna che viene da quella terra. era giusto così, perché volevo capire qualcosa in più da quei luoghi, perché volevo buttarmici dentro. volevo capire da dove viene quella malinconia di quegli sguardi, volevo capire la malinconia di quei sorrisi, volevo capirla un po’ di più. volevo capire qualcosa in più di me stesso. volevo rendermi conto di avere radici ovunque e radici da nessuna parte. quadro Kirchner

alla ricerca di un altrove

altroveè trascorso molto tempo, cronologico e mentale, da quando i miei post sapevano di malinconia e di una malcelata angoscia. era il tempo della suora inquietante, era il tempo del maniero triste e oscuro, oscuro come le fandonie polverose che quella donna voleva dare a bere agli alunni e agli insegnanti.

quest’anno ho detto “ti amo”, erano anni che non lo dicevo. sono stato uomo al 100 per cento, orgoglioso di me, orgoglioso di ogni parte di me.  ho detto ad una ragazza bionda, dolce e malinconica, “ti amo”, dopo che lei l’aveva detto a me

pesantemente innamorato

Lo confesso, mi sono innamorato. da un po’ di mesi, di una donna bellissima ed impossibile, per tanti motivi, che forse un giorno vi spiegherò. si è innamorata prima lei di me, ho capito subito che provavo gli stessi sentimenti. è un amore folle, quasi da romanzo. credo che i suoi sentimenti siano cambiati nei miei confronti, non la vedo più così attenta. mi sento un adolescente, dovrei togliermela dalla testa, perché tanto non si realizzerà mai quello che penso, stare per tutta la vita con lei. o forse sì? nooo, però non posso smettere di pensare a lei. adesso posto questa canzone, di Cisco.

Insomma è deciso
e fatti i bagagli
e non credo che

Insomma è deciso
e fatti i bagagli
e non credo che
ci rivedremo mai più
hai sempre saputo
badare a te stessa
perciò i consigli
li tengo per me

Possano gli anni
rincorrersi a lungo
e dimenticarsi
di rincorrere te
possa ogni giorno
portarti il suo dono
e ritrovarti sempre come se..

Come se il mondo finisse stanotte
come se il mondo finisse stanotte
come se il mondo finisse stanotte
come se il mondo finisse

A volte mi manchi
e ancora fa male
sarebbe una balla
se dicessi di no
ma alla terza bottiglia
si diventa più saggi
il dolore lo sai
prima o poi svanirà

E allora brindo alla vita
e a ciò che ci porta
bevo agli amici,
ai compagni,anche a me
in un’osteria calda
tra le nebbie e la bassa
dove posso sentirmi quasi come se..

Come se il mondo finisse stanotte
come se il mondo finisse stanotte
come se il mondo finisse stanotte
come se il mondo finisse

Come se il mondo finisse stanotte
come se il mondo finisse stanotte
come se il mondo finisse stanotte
come se il mondo finisse stanotte
come se il mondo finisse stanotte
come se il mondo finisse

Questo luogo è troppo famoso

Questo luogo è troppo famoso

Forse questo luogo è troppo famoso, forse è scontato. Forse ci sono troppe nuvole, anche se questa foto è stata scattata quasi in estate. A me questo luogo ricorda qualche cos’altro. Mi viene da pensare ai progetti, mi viene da pensare a qualcosa che evolve, mi viene da pensare a qualcosa da imparare. Mi viene da pensare che non possiedo la chiave per decifrare questo luogo. Mi viene da pensare che voglio solo entrarci. Vorrei sfuggire alla retorica, alle frasi fatte. Serve cultura. Mi trovo sempre a considerarmi ignorante.

Andare

Andare

Perché c’è bisogno, perché ci sono gli alberi e si rimane nascosti. Perché ci si sente protetti. Ho scattato questa foto un po’ d’anni fa, un tardo pomeriggio d’estate. Avevo bisogno, più del solito, di affetto e protezione. Anche ora ne ho bisogno.

Il tempo del pieno e del vuoto

Ho una vita positiva, fatta di pieni e di vuoti. Mi piace tradurre, perché posso confrontarmi con le parole, perché posso stare solo con i miei pensieri e decidere da solo come lavorare. Mi piace insegnare, perché insegnare mi fa riempire di vita, pure troppa a volte. Il pieno e il vuoto sono l’equilibrio perfetto. Stamattina ho sentito freddo dentro. Stavo lavorando, seduto a questo computer, sul quale sto scrivendo parole incerte, fuori c’era il sole. Mi stavano venendo gli occhi lucidi. Mi sono sentito un po’ come quegli ex allenatori falliti, che passano il tempo a discettare di nulla in televisione. Mi sono sentito un po’ ridicolo.
Ho cercato di pensare a qualche cosa di diverso, e mi è venuta in mente questa canzone. Abbiate pazienza con me…

In my secret life
In my secret life
In my secret life
In my secret life

I saw you this morning.
You were moving so fast.
Can’t seem to loosen my grip
On the past.
And I miss you so much.
There’s no one in sight.
And we’re still making love
In my secret life.
In my secret life.

I smile when I’m angry.
I cheat and I lie.
I do what I have to do
To get by.
But I know what is wrong,
And I know what is right.
And I’d die for the truth
In my secret life.

Hold on, hold on, my brother.
My sister, hold on tight.
I finally got my orders.
I’ll be marching through the morning,
Marching through the night,
Moving cross the borders
Of my secret life.
In my secret life.

Looked through the paper.
Makes you want to cry.
Nobody cares if the people
Live or die.
And the dealer wants you thinking
That it’s either black or white.
Thank g-d it’s not that simple
In my secret life.

I bite my lip.
I buy what I’m told:
From the latest hit,
To the wisdom of old.
But I’m always alone.
And my heart is like ice.
And it’s crowded and cold
In my secret life.