londra

niente sermoncini

Tranquilli, non faccio sermoncini, ci pensa il presidente della Repubblica. 

La fine dell’anno porta sempre a dei bilanci. Quest’anno è stato ricco, soprattutto di cose buone. Quest’anno è stato intensissimo, una vera e propria corsa, interrotta, per fortuna, per prendere fiato ogni tanto per vacanze e viaggi. (Londoooooooooon) è stato molto soddisfacente per le traduzioni, ho acquisito nuovi clienti e guadagnato bene, non mi posso lamentare. A scuola è stato bello e difficile, stancante, con la prima esperienza da commissario d’esame alla maturità. Sono ritornato, dopo un anno di scuola statale, alla scuola dei preti, anzi delle suore. Ho dovuto abituarmi ad avere (6 ore su 10) le medie, alle superiori ho 3 alunni in tutto. è stato difficile, ma anche soddisfacente, anche se la suora magra mi ha anche fatto tribolare. 

Ce la farò ad arrivare a giugno? sono staaaaaanco…. Non starò mica invecchiando???

Ho deciso di iniziare questo blog con nessuna certezza. Mi è sempre piaciuto narrare, ma non avevo mai tentato questa forma di narrazione. Ho conosciuto altri blogger, ho letto i loro blog, dai quali ho avuto molto. ho ricevuto tante graditissime attenzioni, commenti, critiche, riflessioni che hanno facilitato la mia ispirazione. Grazie, un grazie per nulla retorico a tutti voi, nessuno escluso. Buon anno!!!

pulsa

pulsa, la vita pulsa, Londra, scintillante di luce e certezze, ha accolto i miei occhi spalancati. mi sono fatto piccolo,per non disturbare, curioso e quasi impaurito, per guardarti meglio. la tua notte e’ piena di promesse felicemente mantenute, il tuo giorno e’ pieno di sicurezze. ho voglia di tuffarmi nel tuo ventre, per rinascere senza soste, come me stesso, senza aggettivi. ora so che sono parte di te e sto bene.

London, i miss you so much

senso

il dolore lancinante che provo ai piedi ha un senso. ora queste strade, queste luci, questi volti, queste pietre sono miei. nessuno mi potra’ mai rubare questa ricchezza. L’amore e’ anche amore per questi palazzi, l’amore e’ tutto e e’ ovunque. ora riesco a sentirmi in comunanza di amorosi sensi con questa citta’. mi sento un po’ in estasi mistica. 

italia

qua a Londra sento sempre piu’ spesso parlare italiano. ho paura che l’Italia diventi un paese con la minuscola e che anche a me tocchi emigrare un giorno. odio il fatto che le persone siano obbligate ad emigrare, non voglio vivere in un paese che non ha futuro, che si avvicina alla fine. non voglio vivere in un deserto, non penso che l’Italia abbia qualcosa in meno di questo paese. qualcuno pensera’ che io sia un po’ paranoico a farmi di sti problemi mentre sono in vacanza, ma io sono fatto  cosi’. 

voglio continuare a creare un futuro per gli altri, magari non nel deserto

amore londinese

mi sento gia’ un po’ londinese, London is my Lady. Sono gia’ cambiato, questa esperienza e’ stancante, assorbente, totalizzante. Riempie il cuore e la mente di sensazioni. Sento che il mio viaggio piu’ importante, quello con la mente, per allontanarmi dalla vita di tutti i giorni, e’ iniziato. questo viaggio e’ salutate, per la mente e il corpo.

confusione

sono seduto su una panchina del saint james park a Londra e ho un gran caos nella testa, sto vedendo un sacco di roba, una meglio dell’altra e non riesco a mettere dell’ordine nellatesta. ho bisogno di metabolizzare, forse di prendere le distanzeda cio’ che sto vedendo. 

mi auguro di riuscireun po’ a scattare la spina, a scoprire qualche altro aspetto della vita, che non puo’ essere fatta solo di momenti pieni di qualcosa, ma di momenti, anche, in cui osservare lo stormire delle fronde e ascoltare il suono del vento, osservare il cielo scuro che si prepara a piangere fredde lacrime.