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Buon Primo Maggio!

Nel giorno della festa del Lavoro, come è giusto che sia, mi fermo. Vado a visitare un luogo, dove, durante l’ultima guerra, nazisti e fascisti hanno massacrato persone innocenti, distruggendo un intero paese. Andrò sulle colline. Starò in silenzio, in un opprimente silenzio, che non smette mai di opprimere, di rimanere un enorme peso dentro, che ci interroga su questo abisso e che mi spinge a ritornare, ad intervalli abbastanza regolari, in questo posto.

Mi ricordo di quando lessi “Marzabotto parla” di Renato Giorgi. Ero alle superiori, durante il viaggio per andare e tornare a scuola. Mi sembrava di prendere dei pugni nello stomaco, ad ogni parola, ad ogni pagina. Me lo avevano donato all’ANPI, insieme a molti altri libri, che raccontavano di stragi naziste e di orrori nei campi di concentramento, ma non solo. Non ho mai più trovato quel libro. La memoria va a quella annotazione scritta a computer, probabilmente da mio padre, fascista: “buttati 5 libri sulla R.” Forse pensava che mi avrebbe fatto cambiare idea, che mi avrebbe almeno punito per le mie idee. Mah. Mia madre si è sempre proclamata di sinistra, ma non solo non si è opposta a questo scempio, l’ha addirittura appoggiato. D’altra parte, avrei dovuto essere grato a mio padre, secondo lei, perché mi aveva permesso di avere le mie idee.

Buon Primo Maggio!

Un po’ di felicità, oppure qualcosa in più?

Dopo due anni di sosta, ho potuto ricominciare a festeggiare il 25 Aprile in una festa pubblica, su un grande prato, in una casa di campagna appartenuta ad una famiglia contadina, di cui i fascisti hanno ammazzato 7 fratelli. Eravamo tanti, eravamo tantissimi. Ho impiegato oltre 20 minuti, per arrivare dal punto in cui avevo parcheggiato l’auto alla casa. Ho mangiato e bevuto, visitato il museo, cantato Fischia il Vento e Bella Ciao, ma non solo. Ho anche un po’ ballato. Ma non solo.

Ho avuto la sensazione di non essere solo. Ho avuto una sensazione di consolazione, di sollievo, anche se i problemi della sinistra e della politica in generale sono enormi. Non li sto ad enumerare tutti. Ne cito uno: c’è gente, anche di sinistra, che pensa che i nazisti del battaglione azov facciano parte della “resistenza” ucraina. Mamma mia. Sono certo che in mezzo a tutta quella gente ci sia anche gente simile a me, forse dei fratelli, forse dei cugini o qualcosa di simile. Mi sono sentito sollevato, in mezzo a quel mare di gente, che ha a cuore le ragioni dell’antifascismo. Mi sono sentito consolato, come la prima volta che ero andato a quella celebrazione, nel 2007.

Erano anni non semplici, di molti dolori e qualche gioia. Mi fece bene andare lì, mi sentii rigenerato e a casa, dopo che la mia collezione di libri sulla Resistenza era stata devastata dai miei genitori. Me ne avevano donati un sacco, quando ero andato ad iscrivermi all’Anpi, come antifascista. Ne avevo letti molti. Avevo 18 anni, quel giorno. La sede era in pieno centro. La signora che era in sede quel giorno fu, ovviamente, felicissima per quella mia scelta. Mi disse, sorridendo: “18 anni, ma tu sei un cucciolo!” Mi rimandò a casa con due borse piene di libri, io ero orgoglioso. Per anni li ho conservati orgogliosamente, protetto e sostenuto da mia nonna. Poi mia nonna se ne è andata e la vendetta di mia madre, che è sempre stata gelosa di mia nonna si è scatenata. Da notare che mia madre si proclama di sinistra. (Vota pd…) Mio padre era fascista, molto a chiacchiere, ma quando si trattò di buttare via un sacco di miei libri, lo divenne anche nei fatti. Mentre ero a lavorare, vendevo condizionatori all’epoca, entrarono in casa. Fecero strage e rovina. Non riuscii a dormire per giorni. Fu un trauma, dal quale iniziai a recuperare, anche andando in quella casa di campagna. D’altra parte, una ventina di anni fa mia madre mi disse, una volta, mentre eravamo in auto insieme e io guidavo. “Devi essere grato a papà, perché ti ha permesso di avere le tue idee”. E lei si professa di sinistra. Mah. A presto.

M.

P.S. Sono ancora iscritto all’ANPI

Consigli librari

Buona sera,

vi consiglio un libro, agile ed interessante, di Luciano Canfora, edito da Laterza. Si intitola “La metamorfosi”, racconta i momenti principali della degenerazione del PCI, nato nel 1921, dalla scissione del Partito Socialista, fino alla sua morte, fino al suo omicidio.

Segnalazione

https://www.lacacciatricedistoriedinchiostro.com/search/label/%22Storia%20di%20una%20suora%20inquietante%20e%20di%20un%20professore%22?zx=e91ac7aaa1792202

Segnalo questa bella intervista di Daisy Raisi. Intervista un autore sul proprio romanzo, Storia di una suora inquietante e di un professore.

M.

Altri libri da leggere

Leggete il libro di Luciano Gallino (ci manca tanto) Come (e perché) uscire dall’euro ma non dall’Unione Europea pubblicato da Laterza, per due motivi:

a) ci spiega un punto di vista sull’euro di sinistra e non omologato

b) ho capito anche io dei ragionamenti sull’economia e io sono ignorantissimo in materia.

Diritti per forza di Gustavo Zagrebelsky, casa editrice Einaudi, perché ragiona benissimo, perché ci ha aiutato a vincere il referendum costituzionale nel 2016 e perché è fichissimo, intelligente e illuminato. Scusate il termine fichissimo, però penso che sia la cultura ad essere cool.

 

Onore a Giovanni Tizian

Ho letto Gothica di Giovanni Tizian ed è un libro prezioso, che squarcia il velo dell’ignoranza sulle mafie al Nord. Potrei citare solo la storia di Lea Garofalo, donna splendidamente coraggiosa. Ma potrei citare anche la storia della mafia in Emilia Romagna, la cui diffusione è stata aiutata dai soggiorni obbligati, come in tutto il nord. Questo blog è partito per parlare di scuola, ha parlato di altro.

Parlo ogni tanto di cose serie. Giovanni Tizian è uno splendido giornalista, che rischia la vita per parlare della mafia al nord. Vive sotto scorta.

C’è una bella notizia per lui.

Giovanni Tizian

consigli di lettura

Se amate la Russia, leggete la parola Russia di Philippe Jaccottet per i tipi della Donzelli. Se ancora non amate la Russia, leggetelo lo stesso, la amerete. è la Russia vista da fuori, è la Russia vista dall’occidente, è la Russia del cuore, la Russia della passione.Un’immensa distesa ad est del cuore, non esiste frase migliore per definire la Russia. Ma ora vado a letto. Sono stravolto. Buona notte.