intervallo

mani in tasca

Oggi suona l’intervallo, io mi nascondo in un angolo, per non essere visto dalla suora inquietante. La sbircio da dietro la porta di un’aula e vedo che ferma un ragazzotto di terza media. Motivo: lo sgrida, perché ha le mani in tasca… Lui si toglie le mani di tasca. Penso che nella scuola pubblica dove ho insegnato l’anno scorso non sarebbe mai successo. Mi chiedo, ma è educativo? Insegna qualcosa ai ragazzi? Io non ci avevo mai pensato, personalmente sgrido gli alunni quando, in classe, stanno seduti con una postura scorretta o si dondolano, perché reputo l’abitudine malsana e poco educata. Voi che ne pensate di ragazzotti delle medie che tengono le mani in tasca nell’intervallo?

suora sempre più inquietante

Una volta sono stato anche io cattolico, poi, mi sono accorto che era un vestito che mi stava stretto. Io non riesco a capire molti aspetti dei cattolici, uno di questi, come ho già scritto, le suore, che scelgono di negare loro stesse come donne, in nome di un’entità trascendente, come se l’esteriorità fosse più importante di tutto. 

Giorni fa ero sulla porta dell’auletta dove faccio lezione ai miei studenti, c’era l’intervallo. a pochi metri da me c’era la suora inquietante, magra, ossuta in volto, piccola, vestita come al solito di nero. Si mette sempre davanti alla presidenza, per sorvegliare, come una specie di nonna arcigna, durante l’intervallo. Una bambina con l’aria trasognata le si avvicina, io non odo le loro parole, la suora inquietante sorride alla bambina e accenna, udite udite, ad alcuni saltelli su un piede solo davanti alla bambina. Io ho dovuto immediatamente distogliere lo sguardo, prima di rimanere vittima di tremende convulsioni per le risate. Mi chiedo sempre: ma, visto che sono esseri umani pure loro e sentono il bisogno di giocare anche a 80 anni, che bisogno c’è, che senso ha, l’auto-imposizione di non avere una famiglia, di vestirsi sempre allo stesso modo, ecc. ecc.? Forse, se saltasse di più, sarebbe meno acida? chissà! Forza suora inquietante, salta, il professore timido te lo chiede!