grazie

300

Avere 300 follower è un traguardo. è un altro traguardo nella vita di questo blog. questo è un luogo vivo, a volte silenzioso, a volte con delle nuvole, a volte con degli spiragli di luce, a volte con luce piena. Il ringraziamento nei vostri confronti non è mai un ringraziamento vacuo, è la conferma di un patto di fiducia che abbiamo stretto o che stiamo stringendo. Il tempo è importante e non va sprecato. Il fatto che voi mi dedichiate almeno qualche secondo del proprio tempo è un onore ed è una responsabilità. Cerco di guardarmi dentro alla ricerca di me o qualcosa di simile, per tirare fuori qualcosa che ci unisce, qualcosa che vi porta, quando siete in treno, quando siete in autobus o in fila alle poste, quando siete a casa, a leggere queste righe, a guardare le foto o pochi filmati. è un blog in cui la parola continua a prevalere, anche la parola dilatata e argomentata vince. Ci vuole concentrazione, attenzione e a volte anche qualche minuto del vostro tempo per entrare nella mia casa, nella nostra casa. Un momento per altri momenti, un’ora per scrivere, quando sono contento o un po’ meno, un momento che cambia il vostro tempo. Insomma, grazie per esserci.

6 anni di blog

Scrivere in questi anni è stato ed è terapeutico. Ho risolto, almeno in parte, delle contraddizioni che avevo. Ho messo sul piatto gioie (molte), dolori (qualcuno), vita. Ho raccontato esperienze, ma soprattutto ho raccontato sensazioni. L’avevo già scritto, lo so. Questo blog mi sta insegnando molto, soprattutto attraverso lo scambio con voi. Mi ha insegnato a volermi un po’ più bene, per volerne di più agli altri. Se io curo me stesso, soprattutto psicologicamente, riesco a dare molto di più agli altri. Mi ha fatto capire che cosa piace di me, soprattutto e da sempre. Metto una grande passione, una grande sincerità in quello che faccio. Sono sempre il ragazzino di 13 anni che disse una volta, sarò un insegnante. Non idee campate in aria, ma avevo una vita già in mente. Mi informai su come si faceva per diventarlo. Lessi che bisognava laurearsi, ecc. ecc. E sono diventato ciò che ero già.

Quando qualcosa va storto, penso a quel ragazzino, che non è cambiato e penso che tanto è partito da lì, penso che tanto è partito dall’immenso amore che ho ricevuto dalla mia mitica nonna, da mio nonno, anche dai miei, sia pure con più contraddizioni. C’è stata, c’è una storia di studi, una storia di esperienze, una storia che è presente e che parla di un futuro in cui ci può essere qualcosa di importante. Un presente e un futuro, che si alimentano di vita, viaggi, libri, sport e cibo e che si legano stretti ad un filo solido di anni, ma soprattutto di sostanza. Ho imparato a non prendermi tanto sul serio, ho imparato a non portare in giro il mio monumento,

Grazie a tutti.

M.

1000 post

Sono passati oltre cinque anni ed è arrivato il 1000esimo post. Questo che vi rivolgo è un grazie sincero per ogni secondo che mi avete voluto dedicare, per ogni volta che avete letto i miei post, quelli belli, quelli smozzicati e un po’ sconclusionati, quelli così così. Grazie a chi ha apprezzato i miei racconti di scuola, sulla scuola e sulla vita. Grazie a chi ha apprezzato le cose serie, ma anche quelle frivole. Grazie a chi ha amato le mie foto. Grazie a chi ha commentato, grazie a chi mi ha rivolto un pensiero, grazie a chi ha mosso qualche passo con me. A chi ha seguito i miei percorsi, a chi ha sopportato le mie tristezze e le mie lamentele, a chi ha condiviso con me le gioie e i pensieri, sappiate che mi state dando tanto. Vi saluto. A presto. M.

niente sermoncini

Tranquilli, non faccio sermoncini, ci pensa il presidente della Repubblica. 

La fine dell’anno porta sempre a dei bilanci. Quest’anno è stato ricco, soprattutto di cose buone. Quest’anno è stato intensissimo, una vera e propria corsa, interrotta, per fortuna, per prendere fiato ogni tanto per vacanze e viaggi. (Londoooooooooon) è stato molto soddisfacente per le traduzioni, ho acquisito nuovi clienti e guadagnato bene, non mi posso lamentare. A scuola è stato bello e difficile, stancante, con la prima esperienza da commissario d’esame alla maturità. Sono ritornato, dopo un anno di scuola statale, alla scuola dei preti, anzi delle suore. Ho dovuto abituarmi ad avere (6 ore su 10) le medie, alle superiori ho 3 alunni in tutto. è stato difficile, ma anche soddisfacente, anche se la suora magra mi ha anche fatto tribolare. 

Ce la farò ad arrivare a giugno? sono staaaaaanco…. Non starò mica invecchiando???

Ho deciso di iniziare questo blog con nessuna certezza. Mi è sempre piaciuto narrare, ma non avevo mai tentato questa forma di narrazione. Ho conosciuto altri blogger, ho letto i loro blog, dai quali ho avuto molto. ho ricevuto tante graditissime attenzioni, commenti, critiche, riflessioni che hanno facilitato la mia ispirazione. Grazie, un grazie per nulla retorico a tutti voi, nessuno escluso. Buon anno!!!