fannullone

futuri? parte seconda

Qualche giorno fa ho scritto un post sul fatto che i giovani hanno perso il futuro. Ho raccontato la storia di un mio ex alunno, il quale ha iniziato una vendita porta a porta, ha tentato di farmi comprare qualcosa.

Durante l’incontro con il mio ex alunno lui mi ha chiesto se conoscevo qualcuno interessato ad entrare in quell’azienda. Anche che io frequento poche persone e avrei fatto in ogni caso fatica a trovargliene qualcuna, ma una mi è venuta in mente una: un mio compagno di classe delle medie, con qualche problemino psichico, ma molto furbo. I suoi dettami sono: niente lavoro e niente cultura. Ho dato loro il numero, visto che il bel tomo si lamenta di non lavorare. Pochi giorni dopo mi arriva un messaggio in segreteria, lui è scocciato per l’offerta ricevuta e mi chiede di non fare più il suo nome. 

Mi è venuto in mente qualcosa: qualche anno fa vendevo condizionatori. Ho una laurea e molte competenze. La prima volta che mi trovai con dei depliants in mano, a cercare clienti, era dicembre. C’era il portico, sentivo freddo e mi sentivo solo. Ero in un brutto periodo e avevo bisogno, soprattutto psicologico, di lavorare.

Questo mio conoscente è quasi analfabeta, ha fatto solo la terza media, non ha quasi mai lavorato, e non vuol nemmeno provare, non vuol nemmeno fare l’esperienza. Capisco che quel lavoro porti pochi soldi e soddisfazioni, ma io, che ho una laurea, ho provato qualcosa di simile. lui é mantenuto dai genitori, ha quasi 40 anni, e non ha problemi a farsi mantenere. Dicono che c’è la crisi, ma c’è anche gente che non vuole impegnarsi. Io non amerei condurre questa vita, ma a volte penso che lui abbia capito tutto dalla vita. Preferisco le mie scelte, nonostante tutto.