Eluana Englaro

Dovevo proprio pubblicarlo

Questo articolo sembra frutto della mia fantasia. Invece è un articolo del “Fatto Quotidiano” del 16 novembre del 2018. Parla di una scuola privata, dove si educano gli alunni all’omofobia. è una scuola privata religiosa, una scuola privata cattolica dove si insegna agli alunni che l’omosessualità è uguale alla pedofilia e altre amenità sulla vagina e il pene. Vi confesso che ho cercato, per qualche secondo, di avere un approccio “asettico” ad una vicenda come questa, di lasciare parlare i fatti, ma mi sono arreso subito. Queste vicende mi toccano profondamente. Nella scuola privata ci ho vissuto e lavorato per anni, ho conosciuto persone eccellenti e persone orribili. Mi sono anche trovato bene, nonostante fossi stato e fossi ancora molto differente da quel mondo. Ho passato momenti duri, ora ricordo la vicenda di Eluana Englaro e la cappa sulfurea su quel luogo, per colpa di Cl. Lasciamo parlare l’articolo.

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Più civile

Da oggi l’Italia è un po’ più civile: il biotestamento è legge. Mi tornano alla mente le pressioni al limite del mobbing che ho subito nella scuola di comunione e liberazione ai tempi di Eluana Englaro. Avrei dovuto raccontare balle agli alunni su quel caso. Avrei dovuto fermare un appello per costringere Eluana Englaro a vegetare. Non l’ho fatto. Ho raccontato la verità. Non mi hanno rinnovato il contratto. Sono stato fiero di me.

Ora in Italia c’è il biotestamento. Ogni tanto qualcosa funziona.

Il corpo è nostro e nessuno ce lo può sequestrare.