egoismo

il medico -pensieri interrotti

credevo che quella ragazza avesse bisogno del medico, per risanare la propria vita. credevo di essere un medico, zeppo di buone intenzioni e di buona volontà. forse sono un medico. quella ragazza viveva, vive e vivrà in un mondo in cui la bugia regna. non sono capace di dire bugie. preferisco tacere. sono stato egoista. la vita è la sua, deve viverla come pare a lei.

ora faccio fatica a pensare e metto questa musica: Nuvole bianche di Ludovico Einaudi e Paolo Fresu

Colonna sonora del post precedente. Me la dedico.

Povero cuore
con la mano sul cuore, giuro,
che mai non ti vedrò
accompagnare il male
e voltare la testa
e piegare la schiena
abbassare la testa
e abbandonare la scena.
Povero cuore
come un povero scemo
apro la finestra
e sono qui che fumo
e vivo la mia vita a passo d’uomo
altro passo non conosco
soltanto questo passo d’uomo.
Qualcuno sta aspettando
all’uscita della chiesa
benedici il suo cappello vuoto
la sua lunga attesa
è una vita che si affanna
e cerca e ruba
illumina il suo tempo
insegnagli la strada
Sono solo un operaio
lungo la massicciata
il mio pane sa di polvere
la mia acqua è salata
e lavoro per la ruggine
e respiro il carbone
costruisco per niente
e non ne vedo la fine.
Sono qui che guardo fuori
senza troppo pensare
vedo cadere la cenere
vedo il fumo che sale
e non c’è niente da nascondere
niente da svelare
niente da tenere stretto
non c’è niente da lasciare.
Povero cuore
come uno straniero giro
la mia terra abbandonata
abbandonato e solo
e vado per la vita
a passo d’uomo
altra misura non conosco
altra parola non sono.