e-mail

vincono le persone

Sono stati giorni difficili. La notizia della fine del mio incarico mi ha sconvolto e addolorato un bel po’. Mi sono affezionato ai miei ragazzi, che saranno sempre i miei ragazzi. Mi hanno mandato, ragazzi e genitori, e-mail bellissime, piene di gratitudine per quello che ho fatto in questo periodo. Ho rischiato di piangere più volte, davanti al computer o al tablet. Oggi è stato l’ultimo giorno, ho risalutato i ragazzini delle medie, ho salutato i ragazzi del liceo. All’ultima ora ho pianto, era la prima volta che mi succedeva davanti agli alunni. 

Mi hanno scritto frasi, di cui Vi scriverò, che mi resteranno per sempre dentro, mi hanno fatto emozionare. Ho vinto come insegnante, ho vinto come persona soprattutto. Ho dimostrato, in questi mesi, di essere una persona e non un personaggio, di essere una persona che vuole bene agli alunni e alla materia che insegna, ma, prima di tutto, una persona. Mi mancano già. 

P.S. Ho raccolto tutte le mail in una cartella, intitolata “cose bellissime”.

P.S. La megera che ho sostituito è una babbiona esaurita. Quanto durerà a scuola???? Spero poco… (lo so che sono cattivo)

strane e-mail

Come tutti sanno, insegno nella scuola delle suore da circa due mesi. Non mi dispiace lavorarci, anche se ho qualche momento un po’ così, come sto narrando nei post.

Domenica sera (domenica sera!!!) mi arriva una mail da parte della suora magra, la preside. MI chiede, anzi mi impone, di tenere una breve presentazione della scuola sabato pomeriggio, non questo, il prossimo. Io, vi rendete conto, che sono da due mesi lì, dovrei spiegare ai genitori di potenziali nuovi alunni, durante l’open day, la bellezza di far studiare tedesco in quella scuola ai loro figli. Non mi sembra di rappresentare molto quella scuola. Questa suora è strana. Spero che cambi idea, perché sono timido, non mi sento la persona più adatta e poi, nonostante non disprezzi quella scuola, non manderei mai un mio ipotetico figlio lì.