drammi

Si avvicina

Il coordinatore di una mia classe ci manda una nota vocale sul gruppo, in cui ci dice che il padre di una ragazza, mia alunna, ha il corona virus. Lei è una brava, simpatica ed intelligente ragazza, che ho il piacere di conoscere da due anni. Questa notizia fa un effetto inquietante: sento che questa minaccia si avvicina, in senso emotivo. Colpisce il papà di una persona per la quale provo affetto e sembra che colpisca anche un po’ me. Confesso che quando il problema era in Lombardia, lo sentivo un po’ lontano, forse con leggerezza. Ora lo sento vicino, vicinissimo, troppo vicino.

Auguri

Ho la faccia un po’ stropicciata, ho gli occhi piccoli e cerchiati. Sono sommamente indolente e un po’ scazzato. Non ho drammi importanti, anzi forse non ho drammi. Non hanno dignità per essere definiti tali. Ho voglia di riposarmi. Forse non ho nulla di importante da scrivere, non ho niente di fondamentale, niente che vincerà premi letterari o che resterà impresso nelle vostre menti e nei vostri cuori. Sto bene di salute fisica, il mio umore non è dei migliori. Nulla di particolare. Tanti auguri, sommamente banali e sommamente sentiti. A presto.

M.

Mica vi abbandono eh…