dolcezza

Magri e sinceri

Ieri sono stato a pranzo dalla mia alunna e sono rimasto affascinato dalla dolcezza, dalla gentilezza, dalla dedizione di quella ragazza e della sua famiglia. Ho mangiato ottimo cibo del Bangladesh, ho avuto un sacco di stimoli. Sono molto confuso, elettrizzato e felice. Ho guardato quegli occhi che sanno di lontano, ho assaggiato quei cibi, sono rimasto affascinato dalle spezie. ero in una campagna magnifica, quasi da film. Ora scrivo questi post, magri e sinceri, e sono felice, nei miei occhi ci sono gli occhi della dolce M., che ama la lettura e la vita.

professore timido si sente poetico

è da due giorni che mi viene mente questa canzone. Mi piace Malika Ayane, anche se non è esattamente il mio genere.
COME FOGLIE
Malika Ayane

È piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate
come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi.

È un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?

D’estate muoi un po’
Aspetto che ritorni L’illusione
Di un’estate che non so …
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?

È arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di spazio
E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
È un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?

D’estate muoi un po’
Aspetto che ritorni L’illusione
Di un’estate che non so …
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?

È un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto

D’estate muoi un po’
Aspetto che ritorni l’illusion
Di un’estate che non so …
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?

È arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai

dolcezza e spontaneità

Quando torni a casa, dopo una giornata in cui ti sei sentito come in una lavatrice in funzione, inizi a pensare. In mezzo al marasma di una giornata in cui hai corso tanto, forse troppo, ti trovi a considerare i vari pezzetti di una giornata, che, fino a qualche momento fa, non era altro che un tutto indistinto e confusionario. 

Sto per entrare in prima media, ci sono due ragazzini, N., un ragazzino carino e simpatico, con un bel sorriso, c’è G., una ragazzina minuta con gli occhiali e grandi occhi azzurri. C’è S., una ragazzina con i capelli lunghi, simpatica e arguta, la quale chiede a N., riferendosi a G., ma allora siete fidanzati. N. tergiversa e cambia argomento. Hanno 11-12 anni.

Sto per entrare in aula, quando N. mi si avvicina e con voce sommessa mi dice, sono fidanzato con G., la ragazzina con i grandi occhi azzurri. Sono depositario delle sue confidenze e sono orgoglioso di questo.

w l’amore! w la spontaneità!