Delusione

Ombelico

Even though she sleeps upon your satin
Even though she wakes you with a kiss
Do not say the moment was imagined
Do not stoop to strategies like thisAs someone long prepared for this to happen,
Go firmly to the window. Drink it in
Exquisite music. Alexandra laughing
Your firm commitments tangible againSharon Robinson, Alexandra LeavingSuddenly the night has grown colder.
The god of love preparing to depart
Alexandra hoisted on his shoulder,
They slip between the sentries of the heart.Upheld by the simplicities of pleasure,
They gain the light, they formlessly entwine
And radiant beyond your widest measure
They fall among the voices and the wineIt’s not a trick, your senses all deceiving
A fitful dream, the morning will exhaust
Say goodbye to Alexandra leaving.
Then say goodbye to Alexandra lostEven though she sleeps upon your satin
Even though she wakes you with a kiss
Do not say the moment was imagined
Do not stoop to strategies like thisAs someone long prepared for this to happen
Go firmly to the window. Drink it in
Exquisite music. Alexandra laughing
Your firm commitments tangible againAnd you who had the honor of her evening
And by the honor had your own restored
Say goodbye to Alexandra leaving
Alexandra leaving with her lordEven though she sleeps upon your satin
Even though she wakes you with a kiss
Do not say the moment was imagined
Do not stoop to strategies like thisAs someone long prepared for the occasion
In full command of every plan you wrecked
Do not choose a coward’s explanation
That hides behind the cause and the effectAnd you who were bewildered by a meaning
Whose code was broken, crucifix uncrossed
Say goodbye to Alexandra leaving
Then say goodbye to Alexandra lostSay goodbye to Alexandra leaving
Then say goodbye to Alexandra lost

Qualche volta guardo il mio ombelico e penso di essere bravo a scrivere certi post, mi diverto e poi mi viene da sorridere, qualche volta muoio dal ridere. Lo so di non essere Saramago, me ne rendo conto.

Stavo pensando al grande amore, nato troppo presto, che non so nemmeno se è grande. Stavo pensando a quello che è successo la scorsa estate, quando ho conosciuto una donna, che, all’improvviso si è interessata a me. Mi aveva stupito, ma era bello. Era bello quando ci scrivevamo i messaggi e ci telefonavamo spesso. Sembravamo due fidanzatini adolescenti. Mi faceva stare bene e poi, dopo quella sera al mare, è diventata sempre più fredda e distante, arrivando ad “accusarmi” di averla “idealizzata”. Ed è svanito rapidamente tutto, fino a quel mio ultimo messaggio, che terminava con “buonanotte”.

è durato poco, troppo poco, come l’estate in certi paesi di montagna, è durato troppo poco, come certi vip veri o presunti che vanno ad un reality show. Avrebbe potuto essere un’estate entusiasmante, avrebbe potuto, invece quel rapporto è andato a farsi friggere, forse anche per colpa mia, non discuto. è andato a farsi friggere come altri, nati bene, nati troppo velocemente, morti troppo velocemente.

e poi il 16 settembre se ne è andato il mio amico fragile, troppo fragile. e la sua fidanzata se ne è quasi andata. che estate del cavolo, rischiarata solo da zumba e dalla mia personal trainer. massì, anche da panorami montani e buon cibo.

M.