capitalismo

VIRUS: SCATTA LA COLPEVOLIZZAZIONE DEI CITTADINI

di Marco Bersani Una delle strategie più efficaci messe in campo dai poteri forti durante ogni emergenza consiste nella colpevolizzazione delle persone, per ottenere dalle stesse l’interiorizzazione della narrazione dominante su ciò che accade, al fine di evitare qualsiasi ribellione verso l’ordine costituito. É una strategia ampiamente messa in campo nell’ultimo decennio con lo shock […]

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Segnalo questo articolo, perché è molto interessante e perché buca questo unanimismo terribile, che sta rendendo l’aria irrespirabile. Perfino giornali come il Fatto Quotidiano non ci raccontano bene qual è il primo colpevole di questa situazione: il neo-liberismo, che ha snaturato il sistema sanitario nazionale. Da una parte la destra fascistoide e liberista di lega e co, dall’altra il pd liberista, che ha tagliuzzato la povera sanità pubblica e il m5s in disfacimento, che non si sa cosa sia.

aggiornamenti

Mi hanno chiesto la disponibilità per 8 ore alla settimana come insegnante di tedesco in una scuola di “frontiera”, per usare un termine vecchio e un po’ stantio. Ho chiesto all’ITC dove lavoro qual è il mio destino. Loro non mi garantiscono niente, ho accettato quelle ore. all’ITC mi hanno detto che ricominceranno le telefonate per chiedere la disponibilità per quelle 18 ore, tenuto conto che si tratta di una malattia. se rimarranno 10 ore, me le lasceranno.

ne ho accennato ai ragazzi, sono disorientati e contrari a questo stato di cose. Avevamo iniziato a lavorare insieme, c’era fiducia reciproca e c’erano risultati, c’erano un passato, un presente e un futuro. Adesso? Adesso c’è qualcuno che ha terminato il proprio lavoro in una scuola media dove aveva iniziato, ci sono io che ricomincerò là. eterno presente.

essere comunisti – quelli veri e quelli finti (parte prima)

Debbo confessare di non essere mai stato tanto bravo con la teoria, in tutti i sensi. Ho letto qualche testo di Marx, tra cui il Manifesto, qualcosa di Lenin, Fidel e poco altro. Per me essere comunisti vuol dire credere che il capitalismo non sia la sorte definitiva dell’umanità, per me essere comunista significa credere che la lotta di classe esista. Per me il comunismo significa amare la vita. A casa ho un minuscolo busto di Lenin, comprato in uno dei miei viaggi in Russia, ma non amo i busti, le spille. Per me il comunismo è qualcosa di concreto, è pratica quotidiana. Per me il comunismo è mia nonna, che mi ha insegnato a guardare il mondo con sguardo critico, con la consapevolezza di propugnare delle idee giuste, ma, con la stessa consapevolezza mi ha insegnato a non prendere per oro colato tutto quello che mi veniva detto dai vari capi. Per me il comunismo è mia nonna che aiuta, consiglia e sostiene persone che stanno peggio di lei, che alleva due nipoti con amore, stimolando l’amore per la cultura e la bellezza. 

Vorrei raccontare una vicenda di finti comunisti che ho avuto la sventura di conoscere, ma ho troppo sonno per farlo…. Un giorno un mio amico mi presento un tipo simpatico, si chiamava D.