campagna

Alba (capitolo ennesimo)

La scuola non è mai solo lezioni, riunioni e verifiche. La scuola è luogo che pulsa, un po’ lontano dalla città, che sa un po’ di campagna, ma non troppo. Sono villette carine, terreni agricoli e cantieri, cantieri di villette a schiera, cantieri di supermercati in disordine, che fanno diventare un paese, qualcosa di diverso, qualcosa di scomposto, qualcosa di troppo grande. La scuola è rappresentata anche da queste albe davanti al bar, dove prendo il caffè subito prima di entrare. Vista dalla strada provinciale.

Magri e sinceri

Ieri sono stato a pranzo dalla mia alunna e sono rimasto affascinato dalla dolcezza, dalla gentilezza, dalla dedizione di quella ragazza e della sua famiglia. Ho mangiato ottimo cibo del Bangladesh, ho avuto un sacco di stimoli. Sono molto confuso, elettrizzato e felice. Ho guardato quegli occhi che sanno di lontano, ho assaggiato quei cibi, sono rimasto affascinato dalle spezie. ero in una campagna magnifica, quasi da film. Ora scrivo questi post, magri e sinceri, e sono felice, nei miei occhi ci sono gli occhi della dolce M., che ama la lettura e la vita.

Far sapere che esisto

Far sapere che esisto

ho bisogno di serenità, di bellezza, di gioia e di emozioni. direte: perché, gli altri no??? ho bisogno di far sapere che esisto, ho bisogno di sentirmi vivo, di sentirmi il polso. Non sono mica tanto a posto con la testa, mi sa…
Mi ricordo che, fino a qualche tempo fa, non dormivo per ascoltare i risultati delle elezioni. Ho votato, non ho cambiato idea rispetto al post precedente. Adesso ho sonno e vado a letto…