AC/DC

scusate l’interruzione/parte quarta. Con questa musica sono cresciuto, pensate un po’

Avevo circa 15 anni e non ascoltavo solo gli AC/DC. Corrado Guzzanti/Ugo Intini canta “Non può crollare il sistema”

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Scusate l’interruzione (parte terza) W gli AC/DC!!!

Come forse si è intuito, mi piace scrivere. Fin da piccolo ho sempre scritto dappertutto, su fogli di quaderno, ma anche di giornale, tovaglioli persino. Mi sono sempre comprato e fatto comprare bloc notes che ho riempito con ogni sorta di note, appunti vari, poesie, pensieri, boiate. Poi, finalmente, mi è venuta questa ideona del blog. 

Ancora adesso compro bloc notes e scrivo come un matto, con una pessima grafia, ma, grazie al blog, è come se avessi un blocco infinito, e, inoltre, ho tante persone affezionate e intelligenti come voi, che mi leggono.

Per augurarvi la buona notte vi posto un bel video degli AC/DC, il primo dei loro che ho visto nel 1991, il video è dell’86: “Who made who”.  Vi ho visto, state ballando, vero?

musiche

ho sempre apprezzato la musica, come, credo, la maggior parte degli esseri umani. Mi piace un po’ tutta, la mia playlist è un coacervo di rock, musica classica, musica cantautorale, liscio, musica operistica, chill out, hard rock, world music, lounge, ecc. ecc. Seguo concerti rock, folk, sono anche andato alla Scala. 

La musica accompagna le mie giornate fin dal mattino, anche dal mattino molto presto. Quando a scuola ho la prima ora, oppure la seconda, ma anche quando mi debbo alzare prima del normale (le 8 nei giorni feriali) per iniziare una traduzione, ho un rito, che compio specialmente se sono in automobile. Appena esco dal mio cortile interno metto una canzone rock, ma rock rock a tutto volume, ed inizio a cantarla a squarciagola. Lo debbo fare, perché altrimenti non riesco a svegliarmi. Le mie scelte cadono su Ligabue, AC/DC, Coldplay, Jamiroquai. Tengo la stessa canzone per un po’ di volte, poi la sostituisco, perché mi stanco. La canzone sveglia per me è un rito. In questo periodo sto ascoltando “Viva la Vida” dei Coldplay.

Se mai aveste avuto qualche dubbio sulla sanità mentale dell’estensore di queste note, ora ve lo sareste tolto.