briciole

Sprecali, sprecali i tuoi passi, addomestica le tue solitudini. Sprecale, sprecale le tue lettere, butta parole, infila frasi. Sciogli il tuo tempo, slega queste notti incatenate dal rancore e falle diventare senso e falle diventare qualcosa che sembra pazienza.
Il giorno in cui mi hai ricordato chi sono c’era freddo e sole, luce e una sciarpa che cinge il collo, c’era un corridoio di una scuola brutta invaso di luce. Avevo gli occhi gonfi e le borse, gli sbadigli mi squassavano. W la santa stanchezza, w il santo sfinimento che ha accompagnato questa vita.

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