inquietante

c’è qualcosa di inquietante nel rapporto che abbiamo con noi stessi, con la nostra immagine. molto spesso l’immagine che abbiamo di noi non corrisponde a quella degli altri, a volte in meglio, a volte in peggio.

i miei occhi sono grandi e marroni, molto profondi. ho i capelli corti corti, un po’ radi, ma non troppo. porto baffi e pizzetto curati, con estrema attenzione. sono molto alto e ho un fisico atletico. anni fa mi piacevo di più, da qualche anno ho l’impressione di stare invecchiando, però ho qualche smentita, che mi fa riconsiderare molte cose.

perché penso che sia inquietante? penso che abbiamo diverse vite, la vita come sembra a noi, nelle nostre teste e nei nostri sentimenti e la vita che viviamo negli altri, acquistando un’altra dimensione.

viene a parlare da me una madre, alla mattina, la figlia si avvicina e la madre, una signora molto piacente, le dice, guarda che bel professore abbiamo. Potete immaginare la soddisfazione del sottoscritto. Io sono un intellettuale molto profondo , ma sono anche un uomo ed è giusto che gli uomini abbiano anche un po’ di vanità. a scuola, alle superiori, vado ben curato, in giacca e cravatta, da quest’anno.

e poi c’è A.T. A.T. è una mia alunna, ucraina di origine russa, una bionda molto appariscente  di 17 anni, con gli occhi di ghiaccio, una mia alunna. sembra una delle candidate a Miss Mondo. è intelligente ed evoluta, ama il tedesco. insegno le canzoni in tedesco, lei se le scarica sul cellulare. se le canta nell’intervallo, prende i voti più alti. pochi giorni fa mi dice, prof, ma come è bello con quel taglio di capelli. Io la ringrazio per il complimento. mi chiede l’amicizia su fb, mi scrive per chattare, per augurarmi la buona notte. mi confida i suoi problemi con il padre, mi scrive che le sono troppo simpatico. chattiamo in italiano e russo. che succede?

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20 comments

  1. “che succede?”…ma niente…la solita triste storia degli adulti che si servono dei ragazzini…La prego…mi dica che non è un insegnante e che quello che ha scritto qui è solo un romanzo, una storia inventata..Me lo chiedo dall’inizio, dalla mia prima lettura, se lei è davvero o no un insegnante. Ciò che ha scritto in questo post mi fa propendere per l’ipotesi che lei non lo sia, o sperare. In ogni caso è un personaggio molto interessante, ben costruito, efficacemente inquietante.

    1. è solo in parte vera questa narrazione, sospetto che la fanciulla mi abbia preso di mira, ma non ne ho la certezza. ho scritto di sospetti e di sviluppi futuri che spero non si avverino. io, in ogni caso, non ho alcuna intenzione di assecondare le sue (della ragazza) eventuali velleità. non mi passa neanche per l’anticamera del cervello. a parte qualche fosca predizione di questo post, il resto è vero. fino al penultimo capoverso è tutto vero. giuro che, a parte la legittima soddisfazione personale per il complimento della madre, null’altro ho fatto. quando lavoro lavoro. non riuscirei a fare altro-

      1. Mi scusi ma…mi prende in giro o dice sul serio? Perché…se mi prende in giro posso ridere insieme a lei, ma se dice sul serio, se la sua unica preoccupazione riferita a questa circostanza è costituita dalle considerazioni e precisazioni e speranze che ha scritto qui sopra, allora lei ha bisogno di aiuto e non sto scherzando. Leggendo il suo…post…si vede perfettamente la linea logica, naturale, che un insegnante segue quando si trova a distanza ravvicinata con uno studente, maschio o femmina che sia. O meglio, si vede la linea e lei, l’insegnante, che esce continuamente di carreggiata. Ci sono affermazioni, dell’insegnante, che fanno accaponare la pelle, soprattutto se si considera reale questa circostanza. Una su tutte: definire una ragazza di diciassette anni ” una bionda mozzafiato”. Definizione ammissibile solo se lei, l’insegnante, è in realtà un coetaneo di A.T., ipotesi che tra l’altro spiegherebbe molte cose di questo post. Mi scusi, non voglio infierire, ma l’intelligenza che ho apprezzato nei suoi scritti mi porta a scrivere ciò che penso e a ricordarle che lei scrive su un foglio pubblico, leggibile da chiunque. Abbiamo fin troppi cattivi maestri, siamo sommersi, inquinati, soffocati da almeno vent’anni di pessimi maestri, e quelli passati di ruolo dopo le europee sono anche peggio. Contavo sulla sua “voce” scritta qui, per questo le scrivo ciò che penso. Per l’ammirazione che provavo per il suo pensiero.

      2. a volte scrivo di getto e le frasi possono essere sconvenienti, possono suonare come tali. non sono un don giovanni, non sono Humbert Humbert. Sono una persona timida, che insegna e non seduce.

    2. ho scritto che è una bionda molto bella, perché la contemplo da lontano e noto che è bella, ma io non circuisco nessuno, anzi ho un modo di fare abbastanza timido. non sono un seduttore, mi creda, e non prendo in giro nessuno.

  2. “dovrei rileggere quello che scrivo, chiedo scusa per la negligenza”…spero che abbia scritto queste parole indirizzandole a sé stesso. Per il resto…le sue ultime risposte sono piene di “non”, di indicazioni su ciò che lei “non è”. Sono precisazioni importanti, ma decisamente, infinitamente più importante è stabilire ciò che lei “é”, e non con me, mi creda, non con me.

    1. certamente sì. adesso correggo quel post, che non rispecchia bene la mia idea. sono una persona normale, che fa l’insegnante, di 38 anni, innamorato del mio lavoro. Sono una persona timida e tranquilla, un idealista, che ama la letteratura e lo sport. e, a volte, sono avventato, come quando scrivo post senza ragionare sul significato delle parole. grazie ancora per la lettura attenta.

      1. ha ragione ad essere perplessa. Lei mi ha scritto online dei problemi che ha con il padre lontano, divorziato dalla madre. Io le ho suggerito, in modo molto sereno, di cercare un rapporto con lui.
        credo che la ragazza cerchi solo una parola saggia e che mi ammiri come insegnante, solo questo.

  3. I ragazzi di oggi sono molto soli. Sono straordinari e soli, perchè gli adulti, noi adulti, non siamo in grado di stare al loro passo. Preferiamo zittirli, cancellarli, si guardi intorno, fuori dalle aule o dalle pagine FB i ragazzi non esistono. Siamo un Paese di vecchi adolescenti che non vogliono lasciare il posto ai giovani. Aiutarli non è facile. Sono estremamente fragili, tutti e chi dovrebbe ascoltarli è più fragile di loro. Quello che cerca questa ragazza, mi permetto di dire, forse lei stessa non lo sa, ma non è questo il rpoblema. il problema siamo noi. Che una studentessa possa provare attrazione per un insegnante è normale e tutto sommato anche sano, considerata l’età che è quella della confusione e delle scelte avventate. Il problema nasce quando l’adulto accoglie le richieste di attenzione di un ragazzo come fossero decisioni ponderate, scelte consapevoli o peggio ancora se l’adulto scarica su queste le sue piccole o grandi frustrazioni personali. Quando un adulto si pone di fronte ad un ragazzo deve sempre tenere presente che in questo confronto la parte debole è il ragazzo, la parte pericolosa è l’adulto. Sempre.

    1. ha perfettamente ragione. io cerco di comportarmi sobriamente, cerco solo di essere me stesso. cerco di mostrare l’equilibrio di una persona adulta. io mi pongo sempre dei problemi, perché sono molto esigente con me stesso. io penso che la ragazza possa avere bisogno di attenzione, io cerco di usare il buon senso e di non scaricare le mie frustrazioni. con le migliori intenzioni, certamente.

  4. ‘Inquietante’ è il termine adatto a descrivere questo articolo a mio parere. Mi scusi, non sono una lettrice costante dei suoi lavori, e inoltre questo post risale a un bel po’ di mesi fa, ma comunque: sono rimasta abbastanza scossa. Sono un’adolescente, e forse certe cose mi potrebbe esser detto di non essere in grado di capirle. Io credo di comprendere il compiacimento che un commento positivo, da chiunque provenga, possa provocare. È il suo ‘che succede?’ che mi tormenta. Succede che lei in quel momento della sua vita era alla ricerca di affetto ed era disposto ad accettare anche quello di una sua alunna. Si definisce ‘innamorato della sua professione’ e vuole sembrare una persona che ha in mano le redini riguardo questo, almeno per quanto mi è sembrato di capire, eppure… Errare è umano e io non sono probabilmente in grado di giudicare. Ma ho trovato molto sleale nei confronti della ragazza il suo comportamento, mi sembra stesse confondendo il suo ‘voler affetto’ con il suo ‘buon cuore’, dedito ad aiutare i ragazzi in difficoltà. Mio onesto parere. E ripeto: molto probabilmente sono io che ho interpretato nel modo più scorretto il testo.

    1. Guardi, io sono una persona estremamente corretta ed estremamente timida. Nei confronti della ragazza non ho mai esercitato alcun tipo di pressione, non l’ho mai corteggiata. Non credo di averla mai messa a disagio.

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