amico invadente e simpatico 64/ Il vestito di Arlecchino della notte di Tokio

Una lunga giornata di visite ri lascia zeppo di immagini, suoni, parole. Sono un po’ disorientato e anche stanco quando l’ora si fa tarda e mi avvio verso l’albergo. La stazione di Meguro è linda ed efficiente, molto simile a tutte le altre con i varchi di ingresso e di uscita dove far passare il biglietto della metro. Ci sono uomini e donne di ogni età, con espressioni apparentemente serene. Accanto al signore con la camicia bianca stirata c’è una ragazzina vestita di blu elettrico, con una capigliatura bionda sfavillante e i codini, che sembra uscita da un cosplay, una sfilata con gli abiti dei cartoni animati, dei manga. è carina, i suoi colori non stonano, non li consideri mai di cattivo gusto.

Esco dalla stazione e mi lascio invadere dalla notte. Le insegne che troneggiano sui grattacieli sono rosse, blu, verdi. Sono enormi, i grattacieli sono di vetro o in muratura. Ci sono le luci dei locali. che ti chiamano a vivere, che ti ricordano che esiste il momento in cui ti puoi lasciare andare, che la vita non è solo lavoro, impegni e frustrazioni. Sembra il vestito di Arlecchino, ma si vede il cielo , si vede che è notte, anche se le luci brillano. La notte ha personalità, non solo questa città. I romani parlavano di genius loci, ed è vero. e non solo genius loci, anche la notte ha un suo spirtito. a Tokio non camminano velocissimi come a Mosca, io mi metto di lato e compio il mio rito di tutte le sere, osservo la notte. Nel ìmio quartiere, in Italia, le luci della notte, specialmente di inverno, sono solo le luci dei lampioni e quelle bluastre delle televisioni.

Trascorro qualche minuto e poi vado verso l’albergo, che si trova a circa 400 metri di distanza. Dopo aver cenato vado a letto sfinito, come sempre accade, ma soddisfatto.

Quando parto per il monte Fuji, vengo accolto da un treno locale, non uno shinkansen ad alta velocità, pulito, nuovo e bello. Capisco che l’efficienza è anche e deve essere, molto spesso, anche bellezza ed armonia. Questo paese è ben sviluppato, perché i trasporti funzionano, sono veloci e puntuali. Penso di averlo già scritto, in qualche altro post. Qualche anno fa presi un treno regionale, per impegni universitari e andai in bagno. Venni colto da una zaffata di violenta puzza e vidi qualsiasi oscenità. Qui vado in bagno e mi appare più pulito di quello di casa mia. Noto che più persone, soprattutto i bambini, si tolgono le scarpe: è tradizione in Giappone, togliersi le scarpe nei luoghi chiusi, come a casa o in treno. Per fortuna sono puliti, i Giapponesi.

Faccio delle foto della baia di Tokio, mentre viaggio. è uno spettacolo che mmi affascina sempre, quello dell’acqua. Il viaggio dura poco più di un’ora, durante la quale mi addormento anche, cosa che mi capita molto raramente, in treno o in autobus. Il treno arriva a Kawaguchiko, sul mio vagone ci sono due ragazze italiane, meridionali.

Esco dall stazionicina bella linda e vado a cercare un autobus, sperado di trovarne uno diretto per il Monte Fuji. Non lo noto, salgo su uno per poche fermate e mi metto ad aspettarre l’altro, quello diretto.

Mentre mangio un panino con wurstel e formaggio, leggo la Lonely PLanet e penso alla bellezza. Penso al Monte Fuji, di vui sto vedendo alcune immagini. Penso alla bellezza e al cielo e mi chiedo molte cose. è normale, sono un complicato intellettuale marxista ateo e facevo già complicaate riflessioni, quando avevo 10 anni. Pensando o al cielo, che, inssieme alle nuvole, incornicia  il Monte e mi domando. che valoreha la beellezza, chhe senso ha ttutto qyesto? che ha se senso ha tutto questo se io sono una persona che non crede in un essere trascendente?

Bolkonskij, in Guerra e Pace, mentre si sta allontanando dalla crudeltà della guerra, almeno per un po’, dice, la traduzione è mia, solo il cielo promette sollievo. Kant fece scrivere l’epitaffio, la legge morale dentro di me, il cielo stellato sopra di me. I greci parlavano del concetto di kalos kai agathos, bello e degno moralmente.

L’autobus che mi porta sul Monte Fuji arriva. Io salgo ordinatamente e mmi metto a sedere. Il bus è affollato, come è normale che sia. Il percorso che porta alla cima del monte è diviso in 10 stazioni, l’autobus mi condurrà alla quinta. Mi guardo attorno e noto sempre di più la nebbia che vela il monte. I minuti passano senza che io me ne accorga e arrivo alla quinta stazione, a duemila e passa metri Mentre sto arrivando vedo le nuvole ch si avvicinano. Quando scendo vedo una terrazza a poca distanza e mi precipito. Sembra di toccare le nuvole. Fotografo tanto.

Faccio spesa di souvenir nei negozi e mi incammino lungo il sentiero, come molti altri escursionisti. Sono vestito a cipolla, perché ci sono venticinque gradi, ma la temperatura promette di diminuire, soprattutto salendo di quota. quando vedo le nuvole, quando guardo la sommità dell monte, che man mano si avvicina, penso che l’uomo sia poca cosa. è minuscolo, duraa poco, in rapporto a tutto quello che vedo. Penso alla vanità, penso all’assurdità della religione, che sarebbe stata ispirata da un dio, il quale, guarda caso, ha scelto una specie, secondaria biologicamente, come l’uomo. Continuo a fotografare e a sentirmi piccolo. Penso che noi atei, mi piace usare il termine atei e non non credenti, perché sono fiero del fatto che non ci sia dio, dovremmo renderci conto che il cielo c’è e che ci possiamo arrivare anche noi, difendendoci dalle mode e dall’omologazione con la cultura e con la bellezza, penso che abbiamo un compito più importante, più difficile e che tocchi a noi. Forse saremo meno piccoli.

Quando gli ultimi pensieri mi vengono alla mente, la giornata è finita e io mi sento stanco e felice e un po’ meno convinto della nullità del genere umano. Ma ora ho sonno. alla prossima.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...