Casa sul mare – Eugenio Montale

meravigliosi ricordi delle superiori, di un meraviglioso esame di letteratura moderna e contemporanea. questa poesia mi fa pensare anche alla casa in cui sono spesso, anche in questi giorni, al mare. e la condivido.

Poesia in Rete

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ll viaggio finisce qui:
nelle cure meschine che dividono
l’anima che non sa più dare un grido.
Ora i minuti sono eguali e fissi
come i giri di ruota della pompa.
Un giro: un salir d’acqua che rimbomba.
Un altro, altr’acqua, a tratti un cigolio.

Il viaggio finisce a questa spiaggia
che tentano gli assidui e lenti flussi.
Nulla disvela se non pigri fumi
la marina che tramano di conche
i soffi leni: ed è raro che appaia
nella bonaccia muta
tra l’isole dell’aria migrabonde
la Corsica dorsuta o la Capraia.

Tu chiedi se così tutto vanisce
in questa poca nebbia di memorie;
se nell’ora che torpe o nel sospiro
del frangente si compie ogni destino.
Vorrei dirti che no, che ti s’appressa
l’ora che passerai di là dal tempo;
forse solo chi vuole s’infinita,
e questo tu potrai, chissà, non io.
Penso che per i più non sia salvezza,

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8 comments

  1. Amo profondamente questa poesia di Montale, soprattutto perché comincia con un verso che sembra un arrivo, una conclusione. Questo mi piace non solo per la magia che crea in me, nella mia testa, ma più ancora perché rappresenta la “ligurità” che ho dentro di me. Questo primo verso è una terra circoscritta, la mia regione, è la sensazione che provo dalla nascita quando smetto di considerare il mare un corrimano e mi dirigo alla riva. Raramente penso di salpare, o semplicemente di lasciarmi scivolare in acqua e partire a nuoto. Molto spesso sento tutta la precarietà dello stare su un cornicione di terra e penso “Il viaggio finisce qui”, come una liberazione. Poi torno a casa.

    Grazie per avermi fatto trovare questo suo spazio, un saluto.

    1. sono sempre molto contento che il mio blog susciti interesse, perché da questi ottimi post partono riflessioni che hanno arrivi inaspettati. L’arrivo è sempre inaspettato, sia quando si va in una terra più o meno lontana, sia quando si torna a casa propria. Noi siamo sempre diversi, quando arriviamo alla metà e quando ritorniamo, se abbiamo la giusta sensibilità. Dobbiamo provare a staccarci, con i nostri ritmi, dalla riva.
      A presto, benvenuta su queste righe-

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