Month: luglio 2014

cosa serve?

Serve a qualcosa la sfortuna? No, non serve a una mazza. Gli eventi negativi sono solo una grossa sfiga. Sempre, sempre? Qualche volta no. Qualche giorno fa mi è capitata una disavventura con un cliente. Questo figlio di una buona donna mi ha accusato, senza provarlo, di avere fatto male il mio lavoro. Io ci rimango male, malissimo di primo acchito, perché sono una persona onesta, corretta, che sa lavorare, che conosce le proprie potenzialità e i propri limiti. Dopo alcuni giorni dalla vicenda posso dire di avere capito di avere un grosso difetto. 

Sono insicuro, non credo abbastanza in me, ancora. Non avrei mai dovuto stare così male, avrei dovuto accanirmi da subito contro quella gentaglia. 

Non riesco ancora a liberarmi dalla paura di fallire. Nella mia vita ho costruito tanto. A scuola ho dato tanto. Nel mondo della traduzione ho dato tanto. Sono sempre stato abituato a vincere. Però non mi è mai entrato in testa fino in fondo, che sono uno che vince, che so fare le cose, che capisco prima di altri.  Per stasera interrompo le mie banalissime riflessioni. Ho troppo sonno. 

Questo luogo è troppo famoso

Questo luogo è troppo famoso

Forse questo luogo è troppo famoso, forse è scontato. Forse ci sono troppe nuvole, anche se questa foto è stata scattata quasi in estate. A me questo luogo ricorda qualche cos’altro. Mi viene da pensare ai progetti, mi viene da pensare a qualcosa che evolve, mi viene da pensare a qualcosa da imparare. Mi viene da pensare che non possiedo la chiave per decifrare questo luogo. Mi viene da pensare che voglio solo entrarci. Vorrei sfuggire alla retorica, alle frasi fatte. Serve cultura. Mi trovo sempre a considerarmi ignorante.