Soddisfazioni

Quando lavoro, cerco di creare un mondo bello da vivere. La cultura serve per la vita e deve dare gioia, deve dare serenità. Sono un buono, un buono vero, ho studiato e studio e mi piace raccontare quello che studio, come vorrei che lo raccontassero a me. Nelle mie lezioni si lavora tanto, si lavora seriamente, chi mi capisce entra ed esce con il sorriso sulle labbra dall’aula. 

Ho parlato altre volte di MVZ, un ragazzino di 12 anni, con i capelli corti castani, la voce bassa e l’apparecchio. MVZ parla poco, studia molto, ha la voce bassa e l’apparecchio. MVZ sorride, è sempre pronto quando lo chiami in causa, MVZ è un bravo ragazzino, ma non nel senso grigio del termine. MVZ è un piccolo uomo, solo per l’età, molto portato per la mia materia. Sua madre è una signora dall’aria gentile ed intelligente. Con lei ho avuto modo di parlare alcune volte, per discutere dell’andamento del figlio, brillantissimo. Qualche giorno fa ha preso un appuntamento con me, tramite la segreteria. L’ho incrociata nella biblioteca, dove si svolgono i ricevimenti, lei mi ha salutato con sorriso, è uscita e si è scordata di me. Io pensavo, all’inizio, che avesse avuto un problema. E invece si è scordata e me lo scrive, in una mail di scuse (sempre gradite).Gentilissimo professore, ho appena realizzato di avere avuto una grave mancanza nei suoi confronti stamattina. Ho dimenticato di avere il colloquio con lei. […]  Voglia scusare la mia grave disattenzione e ne approfitto per farle i complimenti per il suo lavoro e per la puntualità e precisione nel compilare il registro elettronico. M. è entusiasta di lei e la sua passione per il tedesco sta crescendo. Io rispondo contento:  non c’è nessun problema per stamattina. Grazie mille per i complimenti, fanno sempre piacere. […]  Io sono stracontento di M,, sotto il profilo del rendimento e del comportamento. Penso sempre di più che sia molto portato per il tedesco e credo che sia un piccolo uomo (piccolo solo per l’età) che sta crescendo veramente bene. è degno della massima stima e simpatia, la sua maturità gli servirà per adesso, […]. Ha già imparato come si fa a stare al mondo. Sinceri complimenti a lui e ai genitori.  E ricevo la risposta, ancora più bella:
Siamo lusingati dalle sue parole per M.: non c’è nulla di più gratificante per un genitore che intuire da chi valuta i nostri figli di essere sulla buona strada. Penso lei sia consapevole dell’importanza del suo lavoro troppo spesso sottovalutato e non riconosciuto dalla nostra società, soprattutto in Italia. In un’età come quella di M. la figura di un professore e in particolare la sua stima può fare miracoli e arrivare dove i genitori non arrivano per fisiologica contrapposizione dovuta all’età.
Tutti noi sappiamo che la passione per una materia e il desiderio di intraprendere un certo percorso scolastico piuttosto che un altro spesso passa dalla dedizione e dal carisma di un insegnante, e questo e’ l’aspetto più nobile e misterioso della sua professione. Riteniamo che lei è sicuramente una guida e un modello da prendere ad esempio per i nostri figli. complimenti ancora e buon  proseguimento!

E sono soddisfazioni, che mi addolciscono il cuore. Quasi mi sono commosso. Che bello!

—– Messaggio originale —–
. Io le rispondo: 

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6 comments

  1. Michele!!
    Davvero una grande e meritata soddisfazione.
    Complimenti!

    Questa frase è di una verità incredibile!

    “la figura di un professore _e in particolare la sua stima_ può fare miracoli e arrivare dove i genitori non arrivano per fisiologica contrapposizione dovuta all’età.

    Ma di certo è l’incontro genitori-figlio-professore ad essere vincente! 😀

    buona domenica
    .marta

    PS: da rileggere dopo ogni incontro con la suora!

    1. Dovrò rileggere queste cose, pensare alle cose belle, quando vedrò la terribile suora, quando ci saranno momenti bui. Ho creato qualcosa di buono, su un terreno buono, ma quello che è successo, il rapporto bello con un ragazzino nasce da me. Mi ha colpito tanto essere definito una guida, io sono una persona un po’ insicura, non mi sono mai sentito e non mi sento un cattedratico. Non sono e non sarò mai un prof, sarò sempre un uomo normale che è entrato a scuola, portando sé stesso e la sua vita. Penso che quei genitori siano persone giudiziose, che hanno saputo educare il figlio in maniera sana e questo ha contribuito a rendere quel ragazzino un ometto. Non sono contento solo per me, sono contento, perché il mondo diventa più sano, più pulito e io ho fatto qualcosa per farlo diventare migliore. Buona domenica sera e viva i ragazzini giudiziosi!

    1. è duro, tante volte ingeneroso questo mestiere. Lo stipendio è scarso, c’è la suora rompipalle e ci sono gli alunni stronzi, poi c’è il tuo io. Sono una persona vera, soprattutto sono una persona, penso di portare del contenuto, ma anche le mie idee, il mio io, il mio essere a scuola, senza essere scolastico. Sono un irregolare, col sorriso. Mi apprezza chi capisce che il contenuto si può portare con il sorriso, mi apprezza chi mi vuole bene, mi disprezza chi non capisce gli irregolari, chi non ama le persone, chi non ama essere libero. è giusto anche apprezzarsi.

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